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	<title>overthesky.it &#187; SoS sociale</title>
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		<title>Firenze fiorita: appuntamenti con piante e fiori da non perdere</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2016 07:21:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Sofia Porcino &#8211; Sboccia la primavera e Firenze crea molteplici occasioni per ammirare fiori e pianti. L&#8217;ultima, non in ordine di importanza ma di rinnovato prestigio dal passato, è la trasformazione del cortile degli Uffizi in giardino. Allestimento di piante e fiori fino al 15 Maggio. E poi il Giglio, il fiore di Firenze per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Sboccia la primavera e Firenze crea molteplici occasioni per ammirare fiori e pianti. L&#8217;ultima, non in ordine di importanza ma di rinnovato prestigio dal passato, è la trasformazione del <strong>cortile degli Uffizi</strong> in giardino. Allestimento di piante e fiori fino al 15 Maggio.<a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/04/image.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1782 aligncenter" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/04/image-300x225.jpg" alt="image" width="300" height="225" /></a></p>
<p>E poi il Giglio, il fiore di Firenze per eccellenza, Iris o Giaggiolo che dir si voglia. Come non celebrare il fiore che campeggia nello stemma cittadino. Attualmente petali rossi su fondo bianco, prima della sconfitta dei ghibellini da parte dei Guelfi era l&#8217;opposto. Fiore molto diffuso oggi come allora torna protagonista, da 25 Aprile, al <strong>Giardino dell&#8217;Iris</strong>, sotto piazzale Michelangelo, unico orto botanico in Europa dedicato esclusivamente a questo fiore, meta di specialisti e botanici di vari Paesi anche perché importante riserva di germoplasma, ovvero banca dei geni. <span style="line-height: 1.5;">Fino al 20 maggio è visitabile gratuitamente per ammirare una fioritura di decine di varietà.</span></p>
<p>Torna, sempre nel periodo del 25 Aprile e 1 Maggio, la Mostra Mercato Primaverile di piante e fiori che si tiene anche in autunno (primi di Ottobre). Un appuntamento da non perdere per gli amanti del verde. Nel delizioso <strong>Giardino dell&#8217;Orticoltura,</strong> a due passi da Piazza Libertà, si tiene con orario continuato una manifestazione pluriennale. Ingressi da Via Vittorio Emanuele II, 4 e da Via Bolognese, 17.</p>
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		<title>Abbasso i bulli, viva gli amici. Intervista alla Dott.ssa Sara Strufaldi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 17:08:38 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<h5><em>In Italia, secondo la ricerca del 2015 del Telefono Azzurro, il 15,9% dei ragazzi è vittima di bullismo, il 23% di questi non ne ha parlato con nessuno. La fascia più a rischio è la preadolescenza. La percentuale di vittime è paritaria nei maschi e nelle femmine. I maggiori casi di bullismo si registrano nelle aree del Nord (41% dei casi gestiti), seguono il Sud e le Isole (30,6%), minore l’incidenza al Centro (28,4%).</em></h5>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Il bullismo si compie negli ambienti quotidianamente frequentati dai ragazzi: <strong>scuola, centri sportivi, aree di quartiere e nello spazio virtuale dei social-network</strong> (cyberbullismo).<br />
Ma cosa è il bullismo? “<em>…è un’<strong>oppressione fisica e/o psicologica</strong> (vittimizzazione), <strong>ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona</strong> (bullo &#8211; o da un gruppo di persone più potenti e/o popolari nei confronti di un’altra persona percepita come più debole (vittima).</em>” (Telefono azzurro, <em>Dossier sul bullismo</em>, 1 luglio-31 dicembre 2015.)</p>
<p><span id="more-1773"></span>Il termine si riferisce dunque ad un <strong>comportamento intenzionale e ripetuto nel tempo</strong>. Di fondamentale importanza che tali caratteristiche si verifichino al fine di non confondere litigi o altri screzi categorizzandoli come atti bullismo anche se essi non sono.</p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-3.jpg"><img class="  wp-image-1767 alignnone" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-3-300x200.jpg" alt="STUDIO 20ENNALE CERTIFICA DANNI BULLISMO, DEPRESSIONE E ANSIA" width="347" height="231" /></a></p>
<p>Affrontiamo il tema con la Dott.ssa Sara Strufaldi</p>
<p><span style="color: #3366ff;">1- Quali sono le cause del bullismo?</span><br />
Comportamenti di prevaricazione sono il <strong>sintomo di un disagio personale che non trova gli strumenti per manifestarsi e superarsi.</strong> Stili genitoriali carenti e/o inadeguati e soprattutto l’uso del potere che si esercita in famiglia, insieme a cause di tipo sociale come alcolismo o abuso di altre sostanze, aumentano le probabilità del bambino di essere bullo o vittima. <strong>Dinamiche familiari che si incrociano con quelle sociali del gruppo</strong>.</p>
<p>Si evidenzia come i fattori di rischio antecedenti siano gli stessi per quelli che saranno vittime o bulli. Di fatto è il disagio che sta alla base della relazione tra bullo e vittima. <strong>Il temperamento del bambino</strong> gioca un ruolo decisivo nel ruolo che egli occupa in questa relazione.</p>
<p>Dunque <strong>anche le vittime registrano gli stessi problemi del bullo:</strong> hanno le stesse necessità di essere educati all’empatia e al riconoscimento delle emozioni proprie ed altrui, di essere educati all’assertività, cioè alla dichiarazione delle proprie intenzioni non attraverso la violenza ma attraverso il dialogo, il contatto oculare, il linguaggio del corpo; hanno la necessità che le proprie capacità siano incoraggiate dai genitori e dagli educatori al fine di aumentare la loro autostima.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">2- Quale è il compito delle famiglie?</span><br />
La famiglia è il primo luogo dove <strong>si deve incoraggiare la cooperazione e la coesione con gli altri</strong>,  dove si dovrebbe<strong> insegnare a gestire i conflitti e le frustrazioni escludendo da questo processo la violenza e la prevaricazione.</strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;">3- Quale dovrebbe essere il ruolo della famiglia del bullo una volta denunciato il ruolo attivo del figlio nel bullismo?</span><br />
Non solo le vittime subiscono conseguenze, anche i bulli ne vivono: c<strong>alo nel rendimento scolastico, difficoltà relazionale, condotta non esemplare, difficoltà nel seguire le regole</strong> &#8211; nel tempo può arrivare a comportamenti antisociali, atti aggressivi o violenti in famiglia o sul lavoro. <strong>Nel 25% dei casi i ragazzi che hanno assunto il ruolo di bulli avranno precedenti penali prima dei 30 anni.</strong></p>
<p>Il ruolo dei genitori del bullo è simile a quello delle vittime: l’educazione attraverso l’osservazione e l’ascolto del figlio sono centrali sia antecedentemente al perpetuarsi del bullismo sia dopo la denuncia del comportamento prevaricatore messo in atto nei confronti dell’amico/conoscente. <strong>Il bullo non va assecondato, né giustificato.</strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;">.<a style="color: #0000ff;" href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-verbale-1.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1774 alignleft" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-verbale-1-300x199.jpg" alt="bullismo-verbale-1" width="300" height="199" /></a>4- Come aiutare le vittime del bullismo a superare le negative conseguenze di aver subito determinati atti?                                            </span>Le conseguenze per le vittime possono essere gravi. Dal disagio iniziale che si manifesta attraverso <strong>malessere fisico e psicologico, riluttanza nell’andare a scuola, le conseguenze aumentano di intensità con il reiterarsi degli atti di bullismo</strong> fino ad arrivare alla<strong> svalutazione di sé e delle proprie capacità, insicurezza, disturbi psicologici come ansi e depressione</strong>. Le vittime del bullismo sono esposte al <strong>suicidio</strong> con una probabilità raddoppiata di metterlo in atto rispetto ai coetanei. Esse mettono in atto <strong>comportamenti autolesionisti e sono esposte all’abuso di sostanze stupefacenti come droga, alcol e sigarette.</strong></p>
<p>Per aiutare le vittime a superare la vittimizzazione e a riacquistare la stima di sé sia in famiglia che a scuola bisogna far passare loro il messaggio che devono <strong>parlare subito, senza vergognarsi di ciò che sta accadendo perché se ciò avviene la colpa non è loro</strong>. Un bullo è più difficilmente attacca chi ha parlato con gli atri compagni o con gli adulti. <strong>Evitare che la persona presa di mira si isoli dal gruppo dei pari</strong>.</p>
<p>Quello su cui fa leva il bullo è proprio la paura della vittima, se quest’ultima riesce a rispondere agli attacchi, ad esempio con autoironia alle provocazioni, aumentano le possibilità che il bullo cessi di esercitare violenza.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">5- Come arrestare in tempo il perpetuarsi di atti di bullismo prima che si giunga al tragico epilogo del suicidio?</span><br />
Di fondamentale importanza è <strong>il ruolo degli adulti, sia a scuola che in famiglia</strong>. Un insegnante o un genitore attento alle dinamiche dei rapporti tra ragazzi e alle reazioni insolite degli stessi possono salvare una situazione pronta a degenerare ed intensificarsi nel tempo. Interrompere tempestivamente la prevaricazione attraverso <strong>la certezza di una punizione efficace per il bullo</strong>.</p>
<p>Fondamentale è anche il dialogo tra la scuola e la famiglia, affinché<strong> le vittime trovino la sicurezza e il coraggio di esporre il problema e uscire dal silenzio, compresi, sostenuti dall’adulto attento e autorevole.</strong><br />
Molto importante è <strong>dare informazioni e parlare al gruppo nella sua totalità</strong> in quanto il bullo non è motivato al cambiamento, per lui la violenza è un mezzo per arrivare a un fine e non è percepita come un problema.<br />
Attraverso <strong>l’educazione al rispetto, al dialogo e alla consapevolezza delle emozioni proprie ed altrui,</strong> coinvolgendo classi, genitori e insegnanti si può promuovere una prevenzione più duratura ed efficace.</p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/images.jpeg"><img class="  wp-image-1775 aligncenter" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/images-300x150.jpeg" alt="images" width="350" height="175" /></a></p>
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		<title>Dieci minuti per presentare Signa</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 16:21:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Sofia Porcino &#8211; Dieci minuti di immagini e musica per raccontare Signa. Il suo territorio, le ricchezze ambientali, storiche e culturali della sua comunità. È stato presentato in Consiglio regionale il video “Signa comune d’Europa”, portatore del messaggio di promozione turistica di Signa.                       [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Dieci minuti di immagini e musica per raccontare Signa. Il suo territorio, le ricchezze ambientali, storiche e culturali della sua comunità. È stato presentato in Consiglio regionale il video “Signa comune d’Europa”, portatore del messaggio di promozione turistica di Signa.  <span id="more-1762"></span>                                                                                                           C’è il passato, con la sua lunga tradizione artigiana della paglia, fino ai primi anni del Novecento motore economico di Signa e del suo territorio, come documentato al Museo della Paglia. Ci sono la storia e la cultura, con le chiese e le manifestazioni storiche che ancora vivono. E ci sono le potenzialità del presente, con le piste ciclabili lungo l’Arno e l’esperienza del parco dei Renai, “biglietto da visita di Signa, un comune molto attento al benessere della propria comunità”, come ha spiegato il consigliere regionale Paolo Bambagioni, già sindaco di Signa, che ha preso parte alla presentazione.</p>
<p>Il video attuale, realizzato da Elena e Fabrizio Vignali, è lo sviluppo di quello presentato all’Expo 2015 dal 17 al 20 settembre 2015. Si inserisce nel percorso di valorizzazione della rete toscana del buon vivere all’area aperta, cui hanno aderito, con Signa, diversi comuni toscani come San Gimignano, Volterra, Carmignano. “L’esperienza del Comune di Signa con la sua partecipazione ad Expo 2015 rappresenta un percorso virtuoso da riproporre e sostenere”, ha detto Bambagioni. “L’attività di promozione turistica è sempre stata coltivata a Signa. Saper usare le opportunità che il mercato globale ci offre in termini comunicativi e promozionali è la sfida che dobbiamo raccogliere – prosegue Bambagioni – sia per valorizzare il nostro territorio sia per favorire il turismo e l’occupazione. Una sfida che Signa dovrà giocarsi nello sviluppo della città metropolitana fiorentina”.</p>
<p>All’incontro sono intervenuti il sindaco di Signa Alessandro Cristianini e Sara Ambra, vicesindaco e assessore al turismo e alla promozione, che ha seguito a fondo la realizzazione del video.</p>
<p>Guarda il video:<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.youtube.com/watch?v=tL9nGhDfrSY&amp;spfreload=10" target="_blank"> https://www.youtube.com/watch?v=tL9nGhDfrSY&amp;spfreload=10</a></span></p>
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		<title>Termovalorizzatore di Case Passerini. Si farà.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 15:36:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di redazione &#8211; Il parere è favorevole. &#8220;Ci sono gli ultimi adempimenti da fare, c&#8217;è da fare anche il progetto esecutivo, ma in autunno contiamo di aprire i cantieri&#8220;, annuncia soddisfatto l&#8217;ad del Quadrifoglio Livio Giannotti.L&#8217;okay definitivo all&#8217;inceneritore è arrivato dopo anni e anni di ritardi. Le prime carte del nuovo inceneritore di Case Passerini [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di redazione</em> &#8211; Il parere è favorevole. &#8220;<em>Ci sono gli ultimi adempimenti da fare, c&#8217;è da fare anche il progetto esecutivo, ma in autunno contiamo di aprire i cantieri</em>&#8220;, annuncia soddisfatto l&#8217;ad del Quadrifoglio Livio Giannotti.<span id="more-1747"></span>L&#8217;okay definitivo all&#8217;inceneritore è arrivato dopo anni e anni di ritardi. Le prime carte del nuovo inceneritore di Case Passerini risalgono al 2000. Quattordici anni dopo la chiusura dell&#8217;impianto di San Donnino. Oggi però, protesta permettendo, quello che i documenti ufficiali chiamano termovalorizzatore dovrebbe concludere i passaggi su carta, spalancando le porte alla fase operativa.</p>
<p>L&#8217;impianto dovrebbe bruciare 140mila tonnellate di rifiuti ogni anno. In pratica, circa 400 tonnellate al giorno. Dovrebbe dare lavoro, tra diretti e indiretti, a circa 50 persone. Il termovalorizzatore, grazie all&#8217;energia sprigionata, disporrà un generatore di 17,6 MWe (potenza nominale) che sarà quindi in grado di produrre annualmente circa 125 GWh di energia elettrica. Di questi, circa 106 GWh saranno ceduti alla rete, pari al consumo elettrico annuale di circa 40.000 famiglie. Il costo complessivo del termovalorizzatore si aggira sui 135 milioni di euro.</p>
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		<title>Oltre il cibo biologico, il cibo bioattivo.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 15:01:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’alimentazione del terzo millennio al centro dell’incontro “Di che cibo 6?” organizzato allo Chalet Fontana dall’Associazione Consonanze. di Sofia Porcino &#8211; Parla il Dott. Andrea Battiata, agronomo attivamente impegnato nel diffondere una alimentazione sopratutto consapevole. Consapevole e non solo biologica, ma nutriente. Mentre la certificazione biologica garantisce solo la filiera non garantisce che il prodotto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><em>L’alimentazione del terzo millennio al centro dell’incontro “Di che cibo 6?” organizzato allo Chalet Fontana dall’Associazione Consonanze.</em></h6>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Parla il Dott. Andrea Battiata, agronomo attivamente impegnato nel diffondere una <strong>alimentazione</strong> sopratutto <strong>consapevole</strong>. Consapevole e non solo biologica, ma <strong>nutriente</strong>. Mentre la certificazione biologica garantisce solo la filiera non garantisce che <strong>il prodotto finale conservi le sue sostanze nutritive.</strong><span id="more-1744"></span>Questo ulteriore passaggio verso il cibo sano è l’obiettivo del progetto <strong>NOA FOOD &#8211; cibo nutriente, organico, autentico.</strong> Prodotti ortofrutticoli coltivati con<strong> tecniche biodinamiche</strong>. Piante coltivate in uno specifico terriccio completamente naturale, composto da una serie di elementi che riproducono ciò che in natura avviene nelle foreste, dove la mano dell’uomo non arriva ma dove la natura riesce egregiamente a compiere il suo ciclo vitale e il terreno produce in autonomia le piante.</p>
<p>All’interno di questo terriccio le piante trovano il nutrimento necessario per <strong>crescere e dare i propri frutti all’uomo senza concimi, fertilizzanti e altre sostanze chimiche</strong>. Il prodotto che ne ricaviamo è <strong>ricco delle sostanze nutritive tipiche dell’ortaggio</strong> in questione, che nell’agricoltura industriale, pur bio che sia, perde.</p>
<p>L’agricoltura industriale infatti produce ortaggi e frutta che contengono minimo il 30% in meno delle sostanze nutritive tipiche del prodotto.</p>
<p>Parla Chiara Conti , una giovanissima studentessa di grafica e comunicazione che segue il Dott. Battista nel progetto del NOA FOOD e spiega che realizzare un piccolo orto urbano seguendo le linee guida del Dott. Battista non è una missione impossibile, <strong>è una tecnica semplice per riscoprire la sana abitudine di fare l’orto</strong> e controllare così il cibo portato alla bocca.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con l’Orto Botanico di Firenze vengono organizzati corsi di giardinaggio e orto biodinamici.</p>
<p>Lo Chalet Fontana ha inoltre messo a disposizione parte del suo giardino per la coltivazione biodinamica e ha inserito nel menù una selezione di piatti preparati con gli ortaggi bioattivi.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" title="Intervista al Dott. Battiata" href="http://www.overthesky.it/di-che-cibo-6-la-produzione-del-cibo-bioenergetico-www-overthesky-it/" target="_blank">http://www.overthesky.it/di-che-cibo-6-la-produzione-del-cibo-bioenergetico-www-overthesky-it/</a></span></p>
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		<title>Nuovi pannelli antirumore sul Ponte all&#8217;Indiano.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 16:40:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«La barriera – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – ha lo scopo di mitigare l’impatto acustico per i palazzi vicini al Ponte all’Indiano, in particolare di quanti abitano nella zona di via Gentileschi». di Sofia Porcino &#8211; I pannelli antirumore sul Ponte all’Indiano, realizzati grazie ad un investimento da parte dell’amministrazione comunale di circa 247mila [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6>«<em>La barriera</em> – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – <em>ha lo scopo di mitigare l’impatto acustico per i palazzi vicini al Ponte all’Indiano, in particolare di quanti abitano nella zona di via Gentileschi</em>».</h6>
<p><em><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/02/t_20160202134736751.jpg"><img class=" size-full wp-image-1741 alignleft" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/02/t_20160202134736751.jpg" alt="t_20160202134736751" width="160" height="179" /></a>di Sofia Porcino</em> &#8211; I pannelli antirumore sul Ponte all’Indiano, realizzati grazie ad un investimento da parte dell’amministrazione comunale di circa 247mila euro, costituiscono un muro  silenziatore fisso.<br />
I pannelli, montati nelle vicinanze della rampa d’accesso al Ponte, hanno un’altezza di tre metri rispetto al livello stradale e una lunghezza di un metro e mezzo. In lamiera in alluminio e fibra minerale, sono sostenuti da una struttura portante in acciaio. <span id="more-1739"></span>Inoltre si è provveduto a sostituire la barriera di sicurezza stradale di contenimento. Per poter consentire un corretto deflusso dell’acqua piovana sono state installate una canaletta di raccolta in calcestruzzo prefabbricato e relativa tubazione collegata alla fognatura.<br />
Il progetto è stato integrato con lo spostamento dell’impianto di illuminazione pubblica.</p>
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		<title>Tempi duri per i fumatori incalliti. Scattano nuovi divieti e sanzioni.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 15:46:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di redazione &#8211; Immagini choc sui pacchetti di sigarette, divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne incinte, multe fino a 300 euro per chi getta per terra mozziconi. Ecco alcune tra le principali norme contro il fumo che entrano progressivamente in vigore a partire da oggi martedì 2 febbraio 2016. Fino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di redazione</em> &#8211; Immagini choc sui pacchetti di sigarette, divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne incinte, multe fino a 300 euro per chi getta per terra mozziconi. Ecco alcune tra le principali norme contro il fumo che entrano progressivamente in vigore a partire da oggi martedì 2 febbraio 2016. <span id="more-1734"></span>Fino a oggi le scritte dissuasive occupavano meno della metà del pacchetto. Con le nuove norme la percentuale salirà al 65%. Significa che 2/3 della superficie del pacchetto sarà destinata alle avvertenze. Le immagini forti verranno inserite a rotazione, accompagnate da frasi come: «Il fumo causa ictus e disabilità», «ostruisce le arterie» e «provoca attacchi cardiaci». Sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua, nessuno escluso!                                                                                                              La norma sarà pienamente operativa dal 20 maggio per dare tempo ai produttori di sigarette di adeguarsi.</p>
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		<title>Lettera informativa delle MAMME NO INCENERITORE</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 14:24:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di redazione &#8211; Ecco la lettera informativa che circola ormai da giorni in un incessante tam-tam di mail e messaggi. Informazioni e alternative per dire no all&#8217;inceneritore di Case Passerini. Ciao a tutti, vi scrivo a nome nelle “Mamme no inceneritore”, un gruppo nato da pochi mesi, che raccoglie molti genitori della zona a nord di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di redazione</em> &#8211; Ecco la lettera informativa che circola ormai da giorni in un incessante tam-tam di mail e messaggi. Informazioni e alternative per dire no all&#8217;inceneritore di Case Passerini.</p>
<p>Ciao a tutti, vi scrivo a nome nelle “Mamme no inceneritore”, un gruppo nato da pochi mesi, che raccoglie molti genitori della zona a nord di Firenze (quartiere 5, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino), che hanno a cuore la salute dei propri figli e stanno cercando di promuovere l’informazione sul progetto dell’inceneritore di Firenze.</p>
<p>Da anni ci raccontano che questo inceneritore non farà danni, ma i dati smentiscono queste chiacchiere con assoluta certezza. Abbiamo gli esempi di Brescia o di Montale, ad esempio, a testimonianza del fatto che questi impianti sono MOLTO PERICOLOSI:</p>
<p><span id="more-1730"></span>* a Brescia la situazione è allucinante: aumenti impressionanti di tumori infantili, una situazione ambientale peggio di Taranto o di Seveso (vedi <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/11/brescia-la-bomba-ecologica-che-tutti-ignorano/442596/">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/11/brescia-la-bomba-ecologica-che-tutti-ignorano/442596/</a></span>)</p>
<p>* a Montale si parla di “tumori come nella Terra dei Fuochi”:<br />
<a href="http://www.lanazione.it/pistoia/inceneritore-agliana-dati-tumori-1.384138"><span style="color: #0000ff;">http://www.lanazione.it/pistoia/inceneritore-agliana-dati-tumori-1.384138</span></a><br />
e pochi giorni fa la notizia della contaminazione dell’acqua ad Agliana:</p>
<p>http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2015/03/15/news/trovate-sostanze-cancerogene-nell-acqua-potabile-1.11050344</p>
<p>Per questo vorremmo informare tutti i cittadini di Firenze e provincia della pericolosità di questo impianto. Abbiamo riassunto alcuni dati che riteniamo doveroso diffondere:</p>
<p>QUANDO<br />
Nel 2015 inizieranno i lavori per la costruzione del nuovo INCENERITORE (alias termovalorizzatore ma di fatto brucerà rifiuti indifferenziati)</p>
<p>DOVE<br />
CASE PASSERINI accanto alla discarica già esistente (il luogo è già oggi chiamato ‘triangolo della morte’ perché incuneato tra autostrada, aeroporto, discarica e futuro inceneritore)</p>
<p>CHI<br />
Consorzio Q.THERMO ovvero HERA+Quadrifoglio che avranno tutto l’interesse a massimizzare i redditi = guadagnare il massimo bruciando più quantità possibile di rifiuti (il che significa NESSUNA seria politica di riduzione dei rifiuti per i prossimi 20/30 anni). Ricordiamo che attualmente i vertici di quadrifoglio sono indagati per “mancati controlli della radioattività, previsti per legge, sui rifiuti metallici; assenza della tracciabilità del percorso e delle tipologie dei rifiuti, medicinali scaduti compresi; infine (ma è una pista tutta da valutare), accertamenti sulle recenti gare d’appalto di Quadrifoglio che, secondo fonti investigative, potrebbero aver fatto emergere anche inquietanti contatti indiretti con la criminalità organizzata” (articolo completo su http://www.lanazione.it/firenze/firenze-rifiuti-quadrifoglio-1.619521)</p>
<p>COME<br />
198 mila tonnellate annue di rifiuti da bruciare: questa è la quantità di spazzatura che dovrà essere bruciata perché Q.Thermo guadagni. La società ha già chiesto ed ottenuto di poter ricevere e bruciare rifiuti provenienti da fuori regione e rifiuti speciali</p>
<p>QUANTO<br />
Quanto costerà l’inceneritore di Firenze?<br />
Oltre 163 milioni di Euro verranno spesi per costruire l&#8217;impianto di Case Passerini.</p>
<p>COSA<br />
piombo, diossina, arsenico sono solo alcune delle sostanze nocive che emetterà dalla sua torre alta 70 metri. Non le vedremo a occhio nudo perché saranno polveri sottili che penetrano nell’organismo e si accumulano negli anni (massima concentrazione in latte materno e cordone ombelicale = malformazioni e tumori infantili).<br />
IL RAGGIO DI DISPERSIONE DI QUESTE SOSTANZA È DI 25 KM! QUINDI DAL MUGELLO A BAGNO A RIPOLI TUTTI NE PAGHEREMO LE CONSEGUENZE.</p>
<p>Gli effetti per la salute li vedremo tra circa 15 – 20 anni il che significa che le pagheranno i nostri figli e i più giovani:<br />
per questo serve la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, a partire da genitori e alunni delle scuole della piana<br />
OPPONIAMOCI a questo progetto assurdo!</p>
<p>——————————————</p>
<p>LE ALTERNATIVE</p>
<p>In alternativa all&#8217;inceneritore (o come lo chiamano loro termovalorizzatore) chiediamo di abbandonare la politica dell&#8217;incenerimento e di adottare la strategia &#8216;RIFIUTI ZERO’, che a Capannori e in altri 225 Comuni Italiani sta raggiungendo l’obiettivo di non avere più rifiuti da smaltire entro il 2020.</p>
<p>LE ALTERNATIVE CI SONO!!!! E FUNZIONANO!!!<br />
Non solo: queste alternative portano ricchezza! A Capannori, oltre alla creazione di 60 nuovi nuovi posti di lavoro, si sta creando un indotto importante per la gestione e il riutilizzo dei materiali riciclati.<br />
Per maggiori informazioni:<br />
<a href="http://www.rifiutizerocapannori.it/"><span style="color: #0000ff;">http://www.rifiutizerocapannori.it/</span></a><br />
<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2013/06/23/news/nella_citt_a_rifiuti_zero_qui_l_immondizia_oro-61677418/">http://www.repubblica.it/ambiente/2013/06/23/news/nella_citt_a_rifiuti_zero_qui_l_immondizia_oro-61677418/</a></span></p>
<p>Ricordiamo anche i driver approvati nel 2012 dal Parlamento Europeo che prevedono la messa al bando di inceneritore e discariche entro il 2020.</p>
<p>——————————————</p>
<p>COME FARE PER OPPORSI A QUESTO PROGETTO!<br />
Tutti voi potete aiutarci nella nostra opposizione, per il bene di noi cittadini e di tutti i bambini di Firenze e provincia!</p>
<p>COME?</p>
<p>1) Intanto vi chiediamo di informarvi e approfondire. Questo non è un problema che riguarda solo una zona di Firenze, ma tutta la sua provincia.</p>
<p>2) Di sostenere l’alternativa, che esiste e funziona: la strategia Rifiuti Zero http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_Zero</p>
<p>3) Di partecipare alle nostre iniziative, seguendo la nostra pagina Facebook <span style="color: #0000ff;">(<a style="color: #0000ff;" href="https://www.facebook.com/mammenoinceneritorefirenze/timeline">https://www.facebook.com/mammenoinceneritorefirenze/timeline</a></span>) e iscrivendosi al nostro gruppo (<a href="https://www.facebook.com/groups/mammenoinceneritore/?fref=ts)"><span style="color: #0000ff;">https://www.facebook.com/groups/mammenoinceneritore/?fref=ts</span>)</a> per rimanere aggiornati.</p>
<p>Abbiamo anche un canale youtube dove puoi trovare dei video molto interessanti: <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.youtube.com/channel/UCCs-37XnT8_PfIVdtlsfx-g">https://www.youtube.com/channel/UCCs-37XnT8_PfIVdtlsfx-g</a></span><br />
Vi segnaliamo, intanto, il video che spiega dettagliatamente cosa succederà con l’inceneritore di Case Passerini: <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.youtube.com/watch?v=bupMwrON5h8">https://www.youtube.com/watch?v=bupMwrON5h8</a></span></p>
<p>5) Inviate questa email a tutti i vostri contatti!!!! Tutti hanno il diritto di essere informati!<br />
Mamme No Inceneritore</p>
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		<title>Il tempo e il giornalismo. Uno sguardo femminile sulla rapidità delle notizie.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2016 11:10:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Donne che scrivono oggi. Donne che hanno scritto ieri. di Sofia Porcino &#8211; Hulda Liberanome racconta con affascinante capacità narrativa come negli anni ’50, da corrispondente per Israele in Italia, inviava i suoi pezzi alla redazione di &#8220;Haaretz&#8221;. In busta chiusa per posta, poi con l’avvento di tecnologie sempre più avanzate scriveva in ebraico, trascriveva [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><em>Donne che scrivono oggi. Donne che hanno scritto ieri.</em></h5>
<p><em><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/01/INVITO-liberanome-carratu-e1452942318547.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1726 alignright" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/01/INVITO-liberanome-carratu-300x142.jpg" alt="INVITO-liberanome-carratu" width="300" height="142" /></a></em></p>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Hulda Liberanome racconta con affascinante capacità narrativa come negli anni ’50, da corrispondente per Israele in Italia, inviava i suoi pezzi alla redazione di &#8220;Haaretz&#8221;. In busta chiusa per posta, poi con l’avvento di tecnologie sempre più avanzate scriveva in ebraico, trascriveva in lettere latine, inviava l’articolo con il telegramma, a Tel Aviv una segretaria ritrascrivevza il pezzo in ebraico e la redazione pubblicava. Oggi peripezie che sanno di antico. Oggi che con gli attuali mezzi di comunicazione la pubblicazione può essere immediata. “<em>Oggi che bisogna correre”</em> afferma con rammarico Hulda Liberanome.</p>
<p><span id="more-1723"></span>Maria Cristina Carratù, giornalista di redazione di &#8220;Repubblica&#8221; riflette sulla contemporaneità dei mezzi a disposizione del giornalista e sugli effetti che ha prodotto. L’immediatezza e la rapidità della divulgazione delle notizie se da un lato può essere vissuta come un vantaggio per l’informazione è dall’altro un rischioso percorso che porta all’impoverimento delle notizie. La quantità di notizie flash che arrivano rischiano di imbottire la testa del lettore facendo perdere sia a chi scrive e dunque a chi legge la profondità dei fatti, la loro contestualizzazione. Ci troviamo davanti ad un bombardamento continuo di notizie piatte che appaiono e scompaiono velocemente e poco lasciano nelle menti di legge. Notizie, o forse accenni di notizie, che non penetrano le coscienze e spengono il ragionamento, lasciano poca traccia. Il compito, arduo, dei giornalisti è oggi “<em>resistere alla tentazione di farsi investire dalla quantità di notizie flash e dalla loro velocità</em>” dice Maria Cristina Carratù.</p>
<p>Alle donne il compito di un’analisi profonda, puntuale, sensibile, del tempo e della sua gestione, del tempo da prendersi nonostante i ritmi frenetici per portare avanti un giornalismo profondo, che tocca con mano i fatti e li restituisce ai suoi lettori intrisi della lentezza necessaria per la loro reale comprensione. Affinché non si perda né l’informazione, né la scintilla del ragionamento.</p>
<p>“Donne Modello: imprenditoria e creatività al femminile”. Questa la serie di incontri organizzati dall’associazione Consonanze all’interno della quale è avvenuto l’incontro di giovedì 14 Gennaio 2016 con le giornaliste Hulda Liberanome e Maria Cristina Carratù. Tanti altri i temi interessanti durante l’incontro, il rapporto tra il  tempo e le notizie lo spunto più (personalmente) interessante.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come scegliere le uova migliori. Codici, categorie e modalità di conservazione del cibo più consumato al mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 05:23:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Sofia Porcino-  Le uova. Un cibo planetario: in tutto il mondo ne vengono consumate ogni giorno più di 3,5 miliardi. In Italia si stimano circa 250 uova pro-capite all&#8217;anno. Gli abitanti di tutto il Pianeta consumano le uova, questo è dovuto sopratutto alla loro straordinaria versatilità. Sono alleati indispensabili per una varietà infinita di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Sofia Porcino</em>-  Le uova. Un <strong>cibo planetario</strong>: in tutto il mondo ne vengono consumate <strong>ogni giorno più di 3,5 miliardi</strong>. In Italia si stimano circa<strong> 250 uova pro-capite all&#8217;anno</strong>. Gli abitanti di tutto il Pianeta consumano le uova, questo è dovuto sopratutto alla loro <strong>straordinaria versatilità</strong>. Sono alleati indispensabili per una varietà infinita di ricette tradizionali o più sperimentali; ingredienti basilari per primi piatti, secondi, dolci, e da sole.<span id="more-1629"></span></p>
<p>Le proprietà delle uova per il nostro organismo sono irrinunciabili. Esse sono infatti una <strong>fonte di proteine</strong> ad alto valore biologico e di facile assimilazione. Circa il 12% del peso di uovo è costituito da proteine. L&#8217;unico rischio nel consumarne troppe è l&#8217;eccesso di colesterolo, infatti un uovo medio contiene circa 250 mg di <strong>colesterolo</strong>.</p>
<h5><span style="color: #008000;">Una legislazione ferrea e precisa</span></h5>
<p>Ci sono, per fortuna, delle <strong>rigide norme per la commercializzazione</strong> delle uova. il Decreto 11 Dicembre 2009 pubblicato sulla G.U. n° 111 del 14 Maggio 2010, ai sensi del regolamento CE 1234/07 e 589/08 legista attraverso 17 articoli il processo di commercializzazione di questo alimento così capillarmente diffuso e largamente consumato.</p>
<p>In primo luogo occorre precisare che vengono <strong>esonerate dall’applicazione</strong> del provvedimento <strong>le uova vendute direttamente dal produttore al consumatore</strong> nel luogo di produzione o nell’ambito della regione di produzione, in un mercato locale o nella vendita porta a porta (vedi art. 2). <em>Conditio</em> <em>sine qua non</em> per consumare le uova del contadino è conoscere a fondo il metodo e la qualità di allevamento delle galline.</p>
<p>Per tutte le altre uova le regole sono precise e sono riportate <em>in primis</em> in quel lungo codice stampato su ogni guscio. Dunque è compito del consumatore essere a conoscenza dell&#8217;importante significato di quel codice per comprare e portare in tavola <strong>solo uova di ottima qualità</strong>. Per una questione di <strong>gusto</strong> e per una questione di <strong>salute</strong>.</p>
<p>Oltre al<strong> codice</strong> sono importanti anche le <strong>diciture</strong> e <strong>categorizzazioni</strong> riportate sulla confezione, ma procediamo per gradi iniziando dal codice stampato sul guscio.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>0 IT 017 FI 567 V5</strong></p>
<h6><strong>0 = da allevamento biologico</strong><br />
<strong>1 = da allevamento all’aperto</strong><br />
<strong>2 = da allevamento a terra, in recinti</strong><br />
<strong>3 = da allevamento in gabbia</strong></h6>
<h6><strong>IT = stato</strong><br />
<strong>017 = codice istat del comune</strong><br />
<strong>FI = provincia</strong><br />
<strong>567 = codice del luogo d’allevamento</strong><br />
<strong>V3 = codice del gruppo di galline depositarie</strong></h6>
<hr />
<ul>
<li>
<h6>extra fresco = restano in commercio fino al 9° giorno dalla deposizione dell&#8217;uovo</h6>
</li>
<li>
<h6>fresco = restano in commercio entro 28 giorni dalla deposizione dell&#8217;uovo</h6>
</li>
</ul>
<hr />
<ul>
<li>
<h6>XL = uova grandissime, oltre 73 gr.</h6>
</li>
<li>
<h6>L = uva grandi, comprese tra 63 3 72 gr.</h6>
</li>
<li>
<h6>M = uova medie, tra 53 e 62 gr.</h6>
</li>
<li>
<h6>S = uova piccole, inferiori a 52 gr.</h6>
<hr />
</li>
<li>
<h6> A-extra = confezionate appena deposte, possono essere consumate anche crude</h6>
</li>
<li>
<h6>A = uova fresche</h6>
</li>
<li>
<h6>B = uova di seconda qualità</h6>
</li>
<li>
<h6>C = uova destinate all&#8217;utilizzo industriale.</h6>
</li>
</ul>
<hr />
<p>L&#8217; articolo 7 chiarisce che le uova devono essere<strong> ritirate dal commercio sette giorni prima del termine minimo di conservazione indicato sull’imballaggio. </strong></p>
<p>Dal 2012 l&#8217;Unione Europea ha <strong>vietato l&#8217;allevamento in gabbia o in batteria,</strong> uova con il codice 3 non dovrebbero esistere in commercio.</p>
<h5><span style="color: #008000;">Rapporto qualità-prezzo</span></h5>
<p><strong>Il costo</strong> delle uova di categoria O, cioè biologiche è di poco superiore rispetto alle altre, siamo nei termini di <strong>2 o 3 centesimi in più ad uovo</strong>. Una gallina che depone uova di categorie 0 vive libera, fino a circa cinque anni, depone tra le 150 e 200 uova all&#8217;anno; a differenza una gallina che produce uova di categoria inferiore (superiore il numero, da 1 a 3) vive molto meno in termini di tempo e convive in un metro quadrato con altre 20-25 sue simili, illuminate da luce artificiale e spesso senza il proprio becco (per evitare ferimenti e cannibalismo), tali condizioni rendono ovviamente scarse le uova che depone.</p>
<h5><span style="color: #008000;">Come conservare e consumare le uova</span></h5>
<p>Il miglior confezionamento è quello <strong>nel cartone</strong>, che permette all&#8217;uovo di &#8220;respirare&#8221; evitando al formazione della condensa. Le uova vanno <strong>conservate in frigorifero, nella parte alta</strong>. Al supermercato sono sugli scaffali non refrigerati per evitare che durante il trasporto a casa lo shock termico che si attuerebbe togliendole dal frigorifero rompa la pellicola protettiva che riveste il guscio. Tale <strong>pellicola evita che gli agenti patogeni entrino all&#8217;interno del guscio</strong>; ecco perché l&#8217;uovo <strong>non deve essere lavato</strong>, né dal produttore né dal consumatore. Garanzia in più della buono stato di allevamento delle galline: pur non potendo essere lavate le uova devono risultare comunque <strong>pulite e libere dalle feci delle galline</strong>, ciò denota un buon allevamento, l&#8217;uovo sporco è infatti indice di cattive condizioni delle galline.</p>
<p>Sulla digeribilità o meno delle uova si è molto discusso e questo è dovuto alle due parti che lo compongono. Essendo <strong>il tuorlo più digeribile crudo e al contrario l&#8217;albume più digeribile cotto</strong> è la maestria nel cuocerlo che rende l&#8217;uovo digeribile. In base a queste caratteristiche la migliore preparazione è <strong>alla coque</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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