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	<title>overthesky.it &#187; scuola</title>
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		<title>Abbasso i bulli, viva gli amici. Intervista alla Dott.ssa Sara Strufaldi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 17:08:38 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<h5><em>In Italia, secondo la ricerca del 2015 del Telefono Azzurro, il 15,9% dei ragazzi è vittima di bullismo, il 23% di questi non ne ha parlato con nessuno. La fascia più a rischio è la preadolescenza. La percentuale di vittime è paritaria nei maschi e nelle femmine. I maggiori casi di bullismo si registrano nelle aree del Nord (41% dei casi gestiti), seguono il Sud e le Isole (30,6%), minore l’incidenza al Centro (28,4%).</em></h5>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Il bullismo si compie negli ambienti quotidianamente frequentati dai ragazzi: <strong>scuola, centri sportivi, aree di quartiere e nello spazio virtuale dei social-network</strong> (cyberbullismo).<br />
Ma cosa è il bullismo? “<em>…è un’<strong>oppressione fisica e/o psicologica</strong> (vittimizzazione), <strong>ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona</strong> (bullo &#8211; o da un gruppo di persone più potenti e/o popolari nei confronti di un’altra persona percepita come più debole (vittima).</em>” (Telefono azzurro, <em>Dossier sul bullismo</em>, 1 luglio-31 dicembre 2015.)</p>
<p><span id="more-1773"></span>Il termine si riferisce dunque ad un <strong>comportamento intenzionale e ripetuto nel tempo</strong>. Di fondamentale importanza che tali caratteristiche si verifichino al fine di non confondere litigi o altri screzi categorizzandoli come atti bullismo anche se essi non sono.</p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-3.jpg"><img class="  wp-image-1767 alignnone" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-3-300x200.jpg" alt="STUDIO 20ENNALE CERTIFICA DANNI BULLISMO, DEPRESSIONE E ANSIA" width="347" height="231" /></a></p>
<p>Affrontiamo il tema con la Dott.ssa Sara Strufaldi</p>
<p><span style="color: #3366ff;">1- Quali sono le cause del bullismo?</span><br />
Comportamenti di prevaricazione sono il <strong>sintomo di un disagio personale che non trova gli strumenti per manifestarsi e superarsi.</strong> Stili genitoriali carenti e/o inadeguati e soprattutto l’uso del potere che si esercita in famiglia, insieme a cause di tipo sociale come alcolismo o abuso di altre sostanze, aumentano le probabilità del bambino di essere bullo o vittima. <strong>Dinamiche familiari che si incrociano con quelle sociali del gruppo</strong>.</p>
<p>Si evidenzia come i fattori di rischio antecedenti siano gli stessi per quelli che saranno vittime o bulli. Di fatto è il disagio che sta alla base della relazione tra bullo e vittima. <strong>Il temperamento del bambino</strong> gioca un ruolo decisivo nel ruolo che egli occupa in questa relazione.</p>
<p>Dunque <strong>anche le vittime registrano gli stessi problemi del bullo:</strong> hanno le stesse necessità di essere educati all’empatia e al riconoscimento delle emozioni proprie ed altrui, di essere educati all’assertività, cioè alla dichiarazione delle proprie intenzioni non attraverso la violenza ma attraverso il dialogo, il contatto oculare, il linguaggio del corpo; hanno la necessità che le proprie capacità siano incoraggiate dai genitori e dagli educatori al fine di aumentare la loro autostima.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">2- Quale è il compito delle famiglie?</span><br />
La famiglia è il primo luogo dove <strong>si deve incoraggiare la cooperazione e la coesione con gli altri</strong>,  dove si dovrebbe<strong> insegnare a gestire i conflitti e le frustrazioni escludendo da questo processo la violenza e la prevaricazione.</strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;">3- Quale dovrebbe essere il ruolo della famiglia del bullo una volta denunciato il ruolo attivo del figlio nel bullismo?</span><br />
Non solo le vittime subiscono conseguenze, anche i bulli ne vivono: c<strong>alo nel rendimento scolastico, difficoltà relazionale, condotta non esemplare, difficoltà nel seguire le regole</strong> &#8211; nel tempo può arrivare a comportamenti antisociali, atti aggressivi o violenti in famiglia o sul lavoro. <strong>Nel 25% dei casi i ragazzi che hanno assunto il ruolo di bulli avranno precedenti penali prima dei 30 anni.</strong></p>
<p>Il ruolo dei genitori del bullo è simile a quello delle vittime: l’educazione attraverso l’osservazione e l’ascolto del figlio sono centrali sia antecedentemente al perpetuarsi del bullismo sia dopo la denuncia del comportamento prevaricatore messo in atto nei confronti dell’amico/conoscente. <strong>Il bullo non va assecondato, né giustificato.</strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;">.<a style="color: #0000ff;" href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-verbale-1.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1774 alignleft" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-verbale-1-300x199.jpg" alt="bullismo-verbale-1" width="300" height="199" /></a>4- Come aiutare le vittime del bullismo a superare le negative conseguenze di aver subito determinati atti?                                            </span>Le conseguenze per le vittime possono essere gravi. Dal disagio iniziale che si manifesta attraverso <strong>malessere fisico e psicologico, riluttanza nell’andare a scuola, le conseguenze aumentano di intensità con il reiterarsi degli atti di bullismo</strong> fino ad arrivare alla<strong> svalutazione di sé e delle proprie capacità, insicurezza, disturbi psicologici come ansi e depressione</strong>. Le vittime del bullismo sono esposte al <strong>suicidio</strong> con una probabilità raddoppiata di metterlo in atto rispetto ai coetanei. Esse mettono in atto <strong>comportamenti autolesionisti e sono esposte all’abuso di sostanze stupefacenti come droga, alcol e sigarette.</strong></p>
<p>Per aiutare le vittime a superare la vittimizzazione e a riacquistare la stima di sé sia in famiglia che a scuola bisogna far passare loro il messaggio che devono <strong>parlare subito, senza vergognarsi di ciò che sta accadendo perché se ciò avviene la colpa non è loro</strong>. Un bullo è più difficilmente attacca chi ha parlato con gli atri compagni o con gli adulti. <strong>Evitare che la persona presa di mira si isoli dal gruppo dei pari</strong>.</p>
<p>Quello su cui fa leva il bullo è proprio la paura della vittima, se quest’ultima riesce a rispondere agli attacchi, ad esempio con autoironia alle provocazioni, aumentano le possibilità che il bullo cessi di esercitare violenza.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">5- Come arrestare in tempo il perpetuarsi di atti di bullismo prima che si giunga al tragico epilogo del suicidio?</span><br />
Di fondamentale importanza è <strong>il ruolo degli adulti, sia a scuola che in famiglia</strong>. Un insegnante o un genitore attento alle dinamiche dei rapporti tra ragazzi e alle reazioni insolite degli stessi possono salvare una situazione pronta a degenerare ed intensificarsi nel tempo. Interrompere tempestivamente la prevaricazione attraverso <strong>la certezza di una punizione efficace per il bullo</strong>.</p>
<p>Fondamentale è anche il dialogo tra la scuola e la famiglia, affinché<strong> le vittime trovino la sicurezza e il coraggio di esporre il problema e uscire dal silenzio, compresi, sostenuti dall’adulto attento e autorevole.</strong><br />
Molto importante è <strong>dare informazioni e parlare al gruppo nella sua totalità</strong> in quanto il bullo non è motivato al cambiamento, per lui la violenza è un mezzo per arrivare a un fine e non è percepita come un problema.<br />
Attraverso <strong>l’educazione al rispetto, al dialogo e alla consapevolezza delle emozioni proprie ed altrui,</strong> coinvolgendo classi, genitori e insegnanti si può promuovere una prevenzione più duratura ed efficace.</p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/images.jpeg"><img class="  wp-image-1775 aligncenter" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/images-300x150.jpeg" alt="images" width="350" height="175" /></a></p>
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		<title>Scuole sporche. Dove manca lo Stato ci sono i genitori e gli Angeli del Bello, per fortuna!</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2015 12:40:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Sofia Porcino- Firenze, Quartiere 5. Sabato 11 Aprile 2015 Angeli del Bello di nuovo in azione. Questa volta però non si tratta di eliminare brutte scritte sui muri, che seppur indecorose, non minano l&#8217;igiene di nessuno, questa volta si tratta di pulire i bagni e l&#8217;atrio di una scuola, anzi di tre: Calamandrei, Mameli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Sofia Porcino</em>- Firenze, Quartiere 5. Sabato 11 Aprile 2015 Angeli del Bello di nuovo in azione. Questa volta però non si tratta di eliminare brutte scritte sui muri, che seppur indecorose, non minano l&#8217;igiene di nessuno, questa volta si tratta di <strong>pulire i bagni e l&#8217;atrio</strong> di una scuola, anzi di tre: Calamandrei, Mameli e Fanciulli.</p>
<p>I volontari dell&#8217;associazione che lotta contro il degrado nella nostra città hanno risposto senza remore alla richiesta arrivat<a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/04/logo_angeli_del_bello.jpg"><img class=" size-full wp-image-1665 alignleft" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/04/logo_angeli_del_bello.jpg" alt="logo_angeli_del_bello" width="136" height="128" /></a>a dai genitori della scuola Mameli.</p>
<p><strong>La situazione nella scuola non è felice dal punto di vista igienico</strong>. I genitori hanno più volte fatto presente che spesso gli ambienti che accolgono i bambini non sono consoni a quello che dovrebbe essere un ambiente scolastico. Considerando il fatto che i più piccoli alunni della scuola hanno 3 anni e dormono durante il pomeriggio in questi ambienti, polverosi, dove regna il cosiddetto laniccio, e che tutti gli alunni si recano ogni giorno in <strong>bagni vecchi e poco puliti, sicuramente non igienici, </strong>la situazione è allarmante.<span id="more-1663"></span></p>
<p>&#8220;<em>Appena fatta la segnalazione</em>&#8221; spiega Federica Giuliani, rappresentante di classe della sezione A della scuola del&#8217;infanzia, &#8220;<em>ci siamo subito scontrati con la realtà dei fatti e con la complicata burocrazia</em>&#8220;.</p>
<p>La questione della<strong> manutenzione ordinaria</strong> è così articolata: il Ministero concede tramite appalto nazionale la gestione delle pulizie ad una cooperativa, la vincitrice dell&#8217;appalto, appunto. Essa poi lo subappalta ad un&#8217;altra cooperativa locale. Dal Ministero arrivano però poche ore di copertura per le pulizie degli ambienti scolastici. Poche e insufficienti a mantenere le tre scuole in condizioni decorose. Mameli, Calamandrei e Fanciulli contano rispettivamente 850, 250 e 150 alunni. <strong>1250 bambini che ogni giorno sono a contatto con luoghi sporchi.</strong></p>
<p>A questo punto i genitori si erano proposti di pulire loro stessi i bagni, i dormitori e gli altri ambienti che lo necessetivano, ma, non essendoci per loro copertura assicurativa, entrare a scuola muniti di detersivi, spugne, scope e stracci non è stato possibile.</p>
<p>Francesca Ricci, in sede di Consiglio di Istituto, ha dunque suggerito di rivolgersi agli Angeli del Bello. Così da poter aggirare l&#8217;ostacolo della copertura assicurativa; associandosi infatti si viene coperti da assicurazione e si può dunque entrare a scuola per sopperire alle mancanze basilari, quelle igienico-sanitarie.</p>
<p>Michelangelo Chiaramida, membro del Consiglio di Istituto e dell&#8217;associazione Piazza San Donato, riferisce che: &#8220;<em>Un intervento era necessario, le lamentele dei genitori erano tante. Ed effettivamente la scuola necessitava di una pulizia profonda dei bagni e di una &#8220;rinfrescata&#8221; all&#8217;atrio.</em>&#8221; Avendo già collaborato con gli Angeli del Bello per la pulizia del Parco San Donato era certo della <strong>totale disponibilità dei volontari</strong> che hanno <strong>fornito tutto il materiale per le pulizie e per la verniciatura, effettuata interamente con vernici atossiche.</strong></p>
<p>L&#8217;intervento è stato reso possibile anche grazie all&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente e alla Pubblica Istruzione, al Quartiere 5 e al Consiglio Comunale. La Coop ha inoltre fornito una piccola merenda che a metà mattina ha rifocillato grandi e piccoli che instancabilmente hanno lavorato.</p>
<p>Dunque le <strong>lodi e i ringraziamenti</strong> da fare sono molte: agli Angeli del Bello, ai genitori, ai piccoli collaboratori e alle amministrazioni locali coinvolte.</p>
<p>Che ormai la presenza e l&#8217;efficacia dello Stato siano carenti è un dato di fatto, denunciato più e più volte da vari enti, dai cittadini, dai media; che sia scoppiata la bolla e lo scandalo dei fondi statali che si perdono nel macchinoso iter a colabrodo a poco è servito viste le condizioni in cui ancora versano molti beni statali. Il fatto che tale scempio sia sotto gli occhi ormai di tutti non deve passare come la normalità delle cose. La rassegnazione non può regnare sovrana e rendersi complice della insufficiente azione dei &#8220;piani alti&#8221;.</p>
<p>In questo caso non è stato così. Per fortuna <strong>i genitori non si sono arresi</strong>, non si sono fermati davanti agli ostacoli della burocrazia e non si sono limitati a semplici lamentele. Hanno trovato il modo di agire, grazie alla collaborazione preziosa degli Angeli del Bello. Ma ciò che non vorrei fosse perso di vista in questo lodevole esempio di dinamismo propositivo e costruttivo è che <strong>un gruppo di genitori attivi e attenti è costretto a rivolgersi ad una associazione di volontariato per poter effettuare, con un intervento straordinario, pulizie che dovrebbero invece rientrare in una manutenzione ordinaria</strong>. Che una scuola statale debba restare inerme nella polvere e nei germi e aspettare che siano i genitori a smuovere mare e monti, a organizzarsi e a dover chiedere aiuto all&#8217;esterno sembra oggi, 2015, uno scandalo nello scandalo. La trafila tra lamentele, rimpalli di responsabilità, alzatine di spalle e paletti burocratrici è a dir poco incresciosa. In fondo si tratta di tenere puliti dei bagni, cosa alquanto quotidiana. Lo Stato? In tutto questo assente, capace di concedere giusto qualche ora in appalto. E affermo tutto ciò da mamma di una alunna di 3 anni che frequenta proprio la scuola Mameli e da cittadina italiana, attirandomi probabilmente anche qualche antipatia, ma del resto questo poco mi importa.</p>
<p>Federica Giuliani ha spiegato che in seguito a questa grande mobilitazione da parte dei genitori è ora <strong>in via di organizzazione una commissione pulizie</strong> che ha come obiettivo principale perlomeno la manutenzione dei bagni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pochi passi per diventare insegnante. A Signa bando aperto per istituire un Albo di giovani insegnanti</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 13:33:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Studio&#8230;dunque sono!&#8221; &#8211; Bando per la realizzazione di un albo insegnanti per l&#8217;attuazione di ripetizioni legalizzate agli studenti di ogni ordine e grado del Comune di Signa di Sofia Porcino &#8211; Lo sportello Lavoro Giovani 2.0 del Comune di Signa e la Cooperativa Convoi vogliono istituire un albo di giovani insegnanti che possano offrire alle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><em><strong>&#8220;Studio&#8230;dunque sono!&#8221; &#8211; Bando per la realizzazione di un albo insegnanti per l&#8217;attuazione di ripetizioni legalizzate agli studenti di ogni ordine e grado del Comune di Signa</strong></em></h5>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Lo sportello Lavoro Giovani 2.0 del Comune di Signa e la Cooperativa Convoi vogliono istituire un <strong>albo di giovani insegnanti</strong> che possano offrire alle famiglie un aiuto concreto nei compiti pomeridiani dei loro figli. <strong>Aiuto compiti, ricerca ed approfondimento, lezioni di lingua straniera o metodo didattico.</strong><span id="more-1437"></span></p>
<p>Un albo di <strong>durata annuale</strong> che interviene nel tessuto sociale del territorio con duplice direzione: <strong>opportunità lavorativa per i giovani</strong> insegnanti e <strong>sostegno qualificato agli studenti</strong> di ogni ordine e grado, sia nel campo scientifico che umanistico.</p>
<p>Per gli insegnanti è previsto un compenso orario, che sarà a carico delle famiglie. Il luogo messo a disposizione dal Comune è lo Spazio Polivalente Officina Odeon 5 in Via Santelli 15 a Signa.</p>
<p>Le candidature possono essere presentate <strong>dal 9 febbraio al 29 maggio 2015</strong> all&#8217;indirizzo mail: giovani2.0signa@gmail.com specificando nell&#8217;oggetto &#8220;bando albo docenti&#8221; o allo sportello Lavoro Giovani 2.0 (martedì 15.00/18.00 e venerdì 9.00/12.00). Le domande saranno valutate dalla commissione una volta al mese.</p>
<p>Possono presentare la domanda i giovani di età compresa tra i <strong>18 e 30 anni, residenti nel Comune di Signa, iscritti almeno al secondo anno di università con autocertificazione di esperienza pregressa nella mansione.</strong></p>
<p>Per<strong> maggiori informazioni</strong> e per scaricare la scheda di candidatura visitate il link:  http://www.comune.signa.fi.it/schede/news/studio-dunque-sono/</p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/SCHEDA-ISCRIZIONE-RIPETIZIONI-LEGALI.pdf">SCHEDA ISCRIZIONE RIPETIZIONI LEGALI</a></p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/bando-Studio...dunque-sono.pdf"><em><span style="font-family: Thread-0000119c-Id-00000059;">bando Studio&#8230;dunque sono</span></em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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