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	<title>overthesky.it &#187; donne</title>
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		<title>Il tempo e il giornalismo. Uno sguardo femminile sulla rapidità delle notizie.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2016 11:10:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Donne che scrivono oggi. Donne che hanno scritto ieri. di Sofia Porcino &#8211; Hulda Liberanome racconta con affascinante capacità narrativa come negli anni ’50, da corrispondente per Israele in Italia, inviava i suoi pezzi alla redazione di &#8220;Haaretz&#8221;. In busta chiusa per posta, poi con l’avvento di tecnologie sempre più avanzate scriveva in ebraico, trascriveva [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><em>Donne che scrivono oggi. Donne che hanno scritto ieri.</em></h5>
<p><em><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/01/INVITO-liberanome-carratu-e1452942318547.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1726 alignright" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/01/INVITO-liberanome-carratu-300x142.jpg" alt="INVITO-liberanome-carratu" width="300" height="142" /></a></em></p>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Hulda Liberanome racconta con affascinante capacità narrativa come negli anni ’50, da corrispondente per Israele in Italia, inviava i suoi pezzi alla redazione di &#8220;Haaretz&#8221;. In busta chiusa per posta, poi con l’avvento di tecnologie sempre più avanzate scriveva in ebraico, trascriveva in lettere latine, inviava l’articolo con il telegramma, a Tel Aviv una segretaria ritrascrivevza il pezzo in ebraico e la redazione pubblicava. Oggi peripezie che sanno di antico. Oggi che con gli attuali mezzi di comunicazione la pubblicazione può essere immediata. “<em>Oggi che bisogna correre”</em> afferma con rammarico Hulda Liberanome.</p>
<p><span id="more-1723"></span>Maria Cristina Carratù, giornalista di redazione di &#8220;Repubblica&#8221; riflette sulla contemporaneità dei mezzi a disposizione del giornalista e sugli effetti che ha prodotto. L’immediatezza e la rapidità della divulgazione delle notizie se da un lato può essere vissuta come un vantaggio per l’informazione è dall’altro un rischioso percorso che porta all’impoverimento delle notizie. La quantità di notizie flash che arrivano rischiano di imbottire la testa del lettore facendo perdere sia a chi scrive e dunque a chi legge la profondità dei fatti, la loro contestualizzazione. Ci troviamo davanti ad un bombardamento continuo di notizie piatte che appaiono e scompaiono velocemente e poco lasciano nelle menti di legge. Notizie, o forse accenni di notizie, che non penetrano le coscienze e spengono il ragionamento, lasciano poca traccia. Il compito, arduo, dei giornalisti è oggi “<em>resistere alla tentazione di farsi investire dalla quantità di notizie flash e dalla loro velocità</em>” dice Maria Cristina Carratù.</p>
<p>Alle donne il compito di un’analisi profonda, puntuale, sensibile, del tempo e della sua gestione, del tempo da prendersi nonostante i ritmi frenetici per portare avanti un giornalismo profondo, che tocca con mano i fatti e li restituisce ai suoi lettori intrisi della lentezza necessaria per la loro reale comprensione. Affinché non si perda né l’informazione, né la scintilla del ragionamento.</p>
<p>“Donne Modello: imprenditoria e creatività al femminile”. Questa la serie di incontri organizzati dall’associazione Consonanze all’interno della quale è avvenuto l’incontro di giovedì 14 Gennaio 2016 con le giornaliste Hulda Liberanome e Maria Cristina Carratù. Tanti altri i temi interessanti durante l’incontro, il rapporto tra il  tempo e le notizie lo spunto più (personalmente) interessante.</p>
<p>&nbsp;</p>
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