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	<title>overthesky.it &#187; castagne in toscana</title>
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		<title>Buone notizie anche per la produzione di castagne</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 10:34:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La castanicoltura toscana è sulla via della guarigione. Rispetto allo scorso anno ci sarà il 50% in più di castagne. di redazione &#8211; Dall&#8217;analisi di Coldiretti Toscana e associazione nazionale Città del castagno si capisce che la lotta al cinipide inizia a dare i primi buoni frutti. Dopo quattro lunghi anni, durante i quali si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><em>La castanicoltura toscana è sulla via della guarigione. Rispetto allo scorso anno ci sarà il 50% in più di castagne.</em></h5>
<p><em>di redazione</em> &#8211; Dall&#8217;analisi di Coldiretti Toscana e associazione nazionale Città del castagno si capisce che <strong>la lotta al cinipide inizia a dare i primi buoni frutti</strong>. Dopo quattro lunghi anni, durante i quali si è registrata una inesorabile caduta della produzione fino a sfiorare quasi l&#8217;azzeramento, si intravedono segnali che fanno ben sperare.</p>
<p><span id="more-1696"></span><br />
&#8220;<em>L&#8217;introduzione dell&#8217;antagonista naturale del cinipide galligeno, il torymus sinensi, sta dando già ottimi risultati.</em> &#8211; spiega Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana &#8211; <em>I primi riscontri sono incoraggianti. E&#8217; un&#8217;annata inaspettata che rimette in moto un&#8217;economia molto importante che produce un&#8217;integrazione al reddito decisiva per la stabilità delle aziende agricole. La castanicoltura ha permesso a molte generazioni di sopravvivere in passato e lo sta facendo ancora tutto oggi</em>&#8220;.<br />
Lo scorso anno la ridotta produzione locale aveva provocato una massiccia importazione di prodotti dall&#8217;estero in particolare da Spagna, Portogallo, Turchia, Slovenia e Romania. Quest&#8217;anno invece l&#8217;aumento del prodotto, in tutta la Toscana, contribuirà a rallentare le importazioni .</p>
<p>La Toscana, ricorda infine Coldiretti, è in cima alla vetta per la <strong>qualità del prodotto</strong> con 5 tipi di castagne e derivati: <strong>il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana Dop e la Farina della Lunigiana Dop.</strong></p>
<p>Consumiamo prodotti locali!</p>
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