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	<title>overthesky.it &#187; arte</title>
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		<title>Serena Pallottini. Un&#8217;italiana negli States</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 15:45:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un’artista italiana che porta negli Usa il suo talento e il nostro orgoglio nazionale. di Sofia Porcino &#8211; 10 agosto 1988. Nasce a Roma Serena Pallottini. Nasce un’artista. Serena mostra fin da piccola le sue capacità artistiche e sente forte la spinta verso il mondo delle arti. La sua carriera inizia presto: debutta infatti a soli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><em>Un’artista italiana che porta negli Usa il suo talento e il nostro orgoglio nazionale.</em></h6>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; 10 agosto 1988. Nasce a Roma Serena Pallottini. Nasce un’artista. Serena mostra fin da piccola le sue capacità artistiche e sente forte la spinta verso il mondo delle arti. La sua carriera inizia presto: debutta infatti a soli 11 anni con &#8220;Canto di Natale&#8221; di Charles Dickens. A 13 anni Alessandro Gassman le consegna il suo primo riconoscimento per il ruolo di protagonista nello spettacolo Mediaten.</p>
<p><span id="more-1709"></span></p>
<p>Si dedica alla danza classica e moderna presso l’associazione cullare ARSmovendi di Andrea Cagnetti, con cui si esibisce al teatro Greco di Roma.<br />
Dopo la maturità classica si iscrive al DAMS e porta avanti i suoi studi di recitazione presso l’Accademia Blu di Beatrice Bracco.</p>
<p>A 23 anni il grande passo: Serena sbarca negli States, precisamente a New York. L’incontro chiave è quello con Susan Batson, riferimento indiscusso nel mondo del cinema, dalla cui scuola sono emersi attori come Nicole Kidman, Juliette Binoche, Tom Cruise e Liv Tyler.</p>
<p>Susan Batson vede in Serena una grande vena artistica e un giusto potenziale, decide così di farla lavorare sul personaggio di Eleonora Duse. Serena è sufficientemente matura per scavare nella complessità pubblica e privata della vita della Duse e ridare vita ad un complesso e sfaccettato personaggio come lei.</p>
<p>Anche il 2012 è un anno ricco di soddisfazioni: conosce il regista John Gallagher e con lui lavora a numerosi cortometraggi presso la School of Visual Arts di NY, partecipa al film &#8220;Free Richard&#8221; di Carl Ford. Nel 2013 prende parte nel film &#8220;Graveddigger&#8221; a fianco di Keith Collins. Il film vince il premio miglior thriller al Downbeach Festival di Atlantic City. Durante il celebre Festival Figment di Ny Serena si esibisce nello spettacolo &#8220;In scena&#8221; di Laura Caparotti e Donatella Codonesu.</p>
<p>&#8220;Clean cut&#8221; di Joseph Pepitone è il film nel quale Serena recita come coprotagonista nuovamente accanto a Keith Collins. Film in postproduzione come il cortometraggio &#8220;Waiting for Harry&#8221;, al quale Serena ha preso parte.</p>
<p>Serena attualmente lavora nella casa di produzione indipendente Jack Boar Pictures.</p>
<p>Oltre alla brillante carriera di doppiatrice e attrice Serena ha anche ottime doti canore, grazie alle quali si è esibita a Roma al Felt Musica Club e al Triad Theatre di NY.</p>
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		<title>Sesto Fiorentino: una mostra d&#8217;avanguardia tinta di classico</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 09:09:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da Michelangelo ad Antonio Berti, percorsi incrociati. di Sofia Porcino &#8211; La mostra viene inaugurata oggi, venerdì 20 marzo, alle ore 18.30 presso il centro espositivo Antonio Berti di Sesto Fiorentino. Presenta il professor Giampaolo Trotta, interviene il vicesindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Zambini. Francesco Battaglini, Franco Berretti, Fabio Anfossi, Myriam Cappelletti, Paolo Staccioli, Fabio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><em><strong>Da Michelangelo ad Antonio Berti, percorsi incrociati</strong>.</em></h5>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; <strong>La mostra</strong> viene inaugurata oggi, venerdì 20 marzo, alle ore 18.30 presso il <strong>centro espositivo Antonio Berti di Sesto Fiorentino</strong>. Presenta il professor Giampaolo Trotta, interviene il vicesindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Zambini.<span style="color: #ff0000;"><span id="more-1527"></span></span></p>
<p>Francesco Battaglini, Franco Berretti, Fabio Anfossi, Myriam Cappelletti, Paolo Staccioli, Fabio Inverni, Maddalena Barletta, Marco Orsucci e Stefano Mariotti gli <strong>artisti che si sono lasciati ispirare dai due maestri d&#8217;arte,</strong> per regalare  <strong>opere avanguardistiche tinte da un forte richiamo alla classicità.</strong> <a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/michelangelo-1.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1529 alignleft" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/michelangelo-1-241x300.jpg" alt="David by Michelangelo" width="241" height="300" /></a></p>
<p>La mostra, curata da Francesca Roberti e dall’associazione Art Art Impruneta, è nata per <strong>celebrare i 450 anni dalla morte di Michelangelo e i 110 anni dalla nascita di Antonio Berti.</strong><br />
Gli artisti svelano i loro lavori con una esposizione piena di energia, forza ed eleganza. Le tecniche si intrecciano in una ricercata raffinatezza, con toni a tratti squillanti, a tratti più pacati.<br />
La mostra rimane aperta fino al 4 aprile. Centro espositivo Antonio Berti, Via Bernini, 57 Sesto Fiorentino. Orario: da lunedì a venerdì, 16-19; domenica, 11-13 e 16-19. Ingresso libero.</p>
<h6><em>Breve storia di Antonio Berti<a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/antonio-berti.jpg"><img class=" size-full wp-image-1530 alignright" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/antonio-berti.jpg" alt="antonio-berti" width="265" height="175" /></a></em></h6>
<p><span style="color: #000000;">Nasce da una modesta famiglia di contadini e pastori. Affascinato dal patrimonio artistico di Firenze, a 17 anni inizia a lavorare alla Richard Ginori dove può dedicarsi al disegno dei prodotti in porcellana.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo scrittore Ugo Ojetti, dopo aver visto alcuni suoi lavori in creta, consiglia al padre Angiolo di iscrivere il figlio all&#8217;Istituto d&#8217;Arte Santa Croce di Firenze. Da qui inizia la carriera artistica di Antonio Berti.  Partecipa alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le sue opere migliori sono i busti scolpiti nel bronzo. Il monumento a Foscolo posto in Santa Croce a Firenze, i busti di vari membri della famiglia reale, di Mussolini, della Medaglia d&#8217;oro Locatelli, della miliardaria americana Barbara Hutton, di Susanna Agnelli. Inoltre i monumenti celebrativi: Alcide De Gasperi a Trento, quello di Pio XII a Roma, il monumento di Santa Luisa di Marillac in San Pietro, la statua bronzea di don Giulio Facibeni sulla piazzetta antistante la Chiesa di Santo Stefano in Pane a Firenze ed infine la statua in bronzo di Guglielmo Marconi, realizzata nel 1974 nel parco di Villa Griffone a Sasso Marconi, il monumento alla Regina Elena, eretto a Messina, quello a Padre Pio e quello ad Aldo Moro. Quest&#8217;ultimo fu realizzato postumo su suo bozzetto.<a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/immagine_home.png"><img class=" size-medium wp-image-1531 alignleft" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/immagine_home-300x99.png" alt="immagine_home" width="300" height="99" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel maggio 2014, in occasione del bicentenario dell&#8217;Arma dei Carabinieri, è stata collocata a Roma, nel giardino di S. Andrea al Quirunale, una rifusione del gruppo di Berti intitolato <i>Pattuglia di Carabinieri nella tormenta</i>, del 1973.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Andy Warhol a Firenze. I Gigli ospitano le opere del grande maestro della Pop Art.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2015 15:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[maestrale fiorentino]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;occasione unica per conoscere e vivere la Pop Art di Andy Warhol, ai Gigli. di Sofia Porcino -Dal 14 Marzo al 12 Aprile il pop è in mostra a I Gigli. Quando un centro commerciale incontra la passione per l&#8217;arte nasce una mostra viva come quella in corso ai Gigli. Opere in visione e laboratori [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><em>Un&#8217;occasione unica per conoscere e vivere la Pop Art di Andy Warhol, ai Gigli.</em></h5>
<p><em>di Sofia Porcino -</em>Dal 14 Marzo al 12 Aprile il pop è in mostra a I Gigli.</p>
<p>Quando un centro commerciale incontra la passione per l&#8217;arte nasce una mostra viva come quella in corso ai Gigli. Opere in visione e laboratori creativi per &#8220;vivere&#8221; la coloratissima Pop Art.<span style="color: #ff0000;"><span id="more-1475"></span></span></p>
<p>In Corte Tonda si possono ammirare quaranta opere di <strong>Andy Warhol, </strong>simboli della sua originale visione dell&#8217;arte. Durante il periodo della mostra sono organizzate molte attività collaterali per coinvolgere adulti e bambini nell&#8217;affascinante mondo dell&#8217;<strong>arte contemporanea.</strong></p>
<p>Ecco il programma completo:</p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/pop.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1476" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/pop-222x300.jpg" alt="pop" width="222" height="300" /></a></p>
<p><em><strong>Storia del movimento</strong></em></p>
<p>La <strong>Pop Art</strong> è una corrente  artistica nata tra il Nuovo e il Vecchio Continente negli <strong>anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo</strong>. Il temine &#8220;pop&#8221; caratterizza un&#8217;arte che parla <strong>il linguaggio</strong> che tutti conoscono: quello  <strong>della pubblicità, della televisione e del cinema</strong>, ovvero il linguaggio per immagini tipico della <strong>società dei consumi</strong>. Gli artisti sperimentano <strong>tecniche inedite</strong>, si servono di fotografie ritoccate, di collage e <em>assemblages</em> e di sculture in gesso.</p>
<p>La giovane generazione di artisti è <strong>alla ricerca di una nuova espressione figurativa</strong> che tragga i propri soggetti direttamente <strong>dalla vita quotidiana</strong>. In particolare gli <strong>oggetti commerciali</strong> di una società consumistica e i <strong>nuovi idoli creati dai mass media</strong> si trasformano nei protagonisti di questa nuova forma artistica.<br />
<a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/coca-cola.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1493 alignleft" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/coca-cola-298x300.jpg" alt="coca cola" width="298" height="300" /></a><br />
Gli artisti della corrente riflettono sul problema della <strong>riproducibilità dell&#8217;arte</strong> nell&#8217;epoca industriale, sul come e se mantenere il carattere esclusivo dell&#8217;opera d&#8217;arte. E accompagnano, diventandone l&#8217;icona, tutto il periodo del <strong>boom economic</strong>o post bellico.</p>
<p>I maggiori rappresentanti del genere sono: R. Lichtenstein, che si ispira al mondo dei fumetti; G. Segal, che crea a grandezza naturale figure in gesso colte in gesti di vita quotidiana; C. Oldenburg, che riproduce in grande scala beni di consumo; J. Rosenquist, con i suoi enormi cartelloni pubblicitari.</p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/Marilyn-andy-warhol-napoli.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1492 alignright" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/Marilyn-andy-warhol-napoli-300x298.jpg" alt="Marilyn-andy-warhol-napoli" width="300" height="298" /></a></p>
<p>Maestro indiscusso della Pop Art è appunto<strong> A. Warhol</strong> (Pittsburgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987) pittore, scultore, regista, produttore cinematografico, direttore della fotografia, attore, sceneggiatore e montatore statunitense. Egli trasforma l&#8217;opera d&#8217;arte da oggetto unico in un <strong>oggetto prodotto in serie</strong>, come la famosa serie dei barattoli di minestra Campbell, con la quale conferma che il linguaggio della pubblicità è ormai diventato arte e che i gusti del pubblico si erano a esso uniformati.</p>
<p>Le sue opere più famose sono diventate delle icone: Marilyn Monroe, Mao Tse-Tung, Che Guevara; la ripetizione, ottenuta grazie all&#8217;ausilio dell&#8217;impianto serigrafico, di questi soggetti è stata la chiave del suo successo; i colori vivaci e intersecati nelle ripetizioni il suo tratto distintivo.<a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/andy-warhol.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1491 alignright" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2015/03/andy-warhol-300x169.jpg" alt="andy warhol" width="300" height="169" /></a></p>
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