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	<title>overthesky.it &#187; Firenze</title>
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		<title>5 buoni motivi per leggere le fiabe ai bambini, ma solo quelle con il lieto fine!</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2016 16:12:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;C&#8217;era una volta&#8230;&#8221; ed ecco garantito l&#8217;accesso al magico modo dei più piccoli. di Sofia Porcino &#8211; L&#8217;origine della fiaba risale a tempi antichissimi, quando ancora non c&#8217;era la scrittura e l&#8217;intero patrimonio culturale, religioso, tecnico e tradizionale di un popolo o di una comunità si tramandava per via orale, attraverso racconti presentati ad un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><em>&#8220;C&#8217;era una volta&#8230;&#8221; ed ecco garantito l&#8217;accesso al magico modo dei più piccoli.</em></h5>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; L&#8217;origine della fiaba risale a tempi antichissimi, quando ancora non c&#8217;era la scrittura e l&#8217;intero patrimonio culturale, religioso, tecnico e tradizionale di un popolo o di una comunità si tramandava per via orale, attraverso racconti presentati ad un ampio pubblico di ascoltatori, grandi e piccini. E&#8217; nel corso del Secolo dei Lumi che la fiaba vive un momento di forte insuccesso e viene relegata nel mondo dei più piccoli, considerati incapaci di ragionamenti razionali, propri dell&#8217;uomo adulto, idea frutto del razionalismo più scellerato.<span id="more-1787"></span></p>
<ol>
<li>Relegata nel mondo dei bambini la fiaba continua ad avere per loro <strong>un elevatissimo potere coadiuvante nel difficoltoso e faticoso percorso che li conduce all&#8217;autonomia e all&#8217;indipendenza dagli adulti</strong>.</li>
<li>Nel mondo del bambino tutto è magico, misterioso, popolato da giganti e oggetti animati e la fiaba, che rispecchia questa caratteristica di magia primitiva ha libero accesso alle menti dei piccoli. Ecco perché è molto importante il contenuto delle fiabe che si raccontano ai bambini. <strong>Esse, grazie al medesimo linguaggio dei piccoli, entrano in sintonia con loro e fanno breccia più delle parole degli adulti</strong>, sintonizzate su una frequenza adulta, appunto, incomprensibile fino in fondo per il bambino. &#8220;.<em>..&#8221;diversità infantile&#8221;, che vede cioè l&#8217;infanzia come un periodo della vita caratterizzato da forme mentali, emotive e fisiche profondamente diverse da quelle adulte, ma non per questo incomplete o sbagliate,&#8230;</em>&#8221; (D. NOVARA, <em>Litigare fa bene</em>, Bur, Milano, 2015, p. 63). Via libera dunque a castelli incantati, alberi che parlano, oggetti che sia animali, animali amici degli umani, orchi, streghe, giganti, Re e Regine di tempi lontani . Il mondo degli adulti è dominato da un pensiero maturo, articolato, ben ancorato alla realtà, dove causa ed effetto hanno una relazione ben chiara, il mondo del bambino no, segue logiche diverse. Grazie alla vicinanza delle fiabe a questo mondo magico, regolato da logiche diverse la fiaba accompagna il bambino nel faticoso percorso della crescita, presentando loro le tappe della vita che lo aspettano.</li>
<li><strong>La loro struttura classica, riassumibile nello schema inizio-crisi-soluzione positiva insegna loro che i problemi esistono, ma che possono essere superat</strong>i. Gli episodi della vita non hanno sempre però un lieto fine, ma questo è un dato di fatto che non può essere presentato ai più piccoli, <strong>essi hanno ancora bisogno di sentire il lieto fine  per essere rassicurati e spinti ad agire verso la loro indipendenza dagli adulti. Un finale negativo negativo potrebbe bloccare questo processo inducendo alla non-azione</strong>.</li>
<li>Via libera però ai personaggi negativi. <strong>Mostri, orchi, streghe, draghi e tutto quello che di spaventoso può esserci danno un volto alle paure dei piccoli e li rendono capaci di superarle</strong>. &#8220;<em>I personaggi cattivi delle fiabe servono da catalizzatori e interpreti delle pulsioni negative, che così non vengono negate o soppresse, ma semplicemente &#8220;vinte&#8221;, dalle pulsioni positive interpretate dai personaggi buoni</em>.&#8221; (P. SANTAGOSTINO, Come raccontare una fiaba, Red Edizioni, Milano, 2006, p. 21)</li>
<li><strong>Se un bambino richiede sempre la stessa fiaba, va letta e riletta fino a quando non sarà lui a volerne sentire un&#8217;altra.</strong> Probabilmente in quel periodo quella fiaba, con il suo specifico messaggio rappresenta una questione che il bambino sta cercando di capire o superare. Oppure gli piace il modo in cui la situazione di crisi viene superata e sta facendo suo quel modello.</li>
</ol>
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		<title>Firenze fiorita: appuntamenti con piante e fiori da non perdere</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2016 07:21:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Sofia Porcino &#8211; Sboccia la primavera e Firenze crea molteplici occasioni per ammirare fiori e pianti. L&#8217;ultima, non in ordine di importanza ma di rinnovato prestigio dal passato, è la trasformazione del cortile degli Uffizi in giardino. Allestimento di piante e fiori fino al 15 Maggio. E poi il Giglio, il fiore di Firenze per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Sboccia la primavera e Firenze crea molteplici occasioni per ammirare fiori e pianti. L&#8217;ultima, non in ordine di importanza ma di rinnovato prestigio dal passato, è la trasformazione del <strong>cortile degli Uffizi</strong> in giardino. Allestimento di piante e fiori fino al 15 Maggio.<a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/04/image.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1782 aligncenter" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/04/image-300x225.jpg" alt="image" width="300" height="225" /></a></p>
<p>E poi il Giglio, il fiore di Firenze per eccellenza, Iris o Giaggiolo che dir si voglia. Come non celebrare il fiore che campeggia nello stemma cittadino. Attualmente petali rossi su fondo bianco, prima della sconfitta dei ghibellini da parte dei Guelfi era l&#8217;opposto. Fiore molto diffuso oggi come allora torna protagonista, da 25 Aprile, al <strong>Giardino dell&#8217;Iris</strong>, sotto piazzale Michelangelo, unico orto botanico in Europa dedicato esclusivamente a questo fiore, meta di specialisti e botanici di vari Paesi anche perché importante riserva di germoplasma, ovvero banca dei geni. <span style="line-height: 1.5;">Fino al 20 maggio è visitabile gratuitamente per ammirare una fioritura di decine di varietà.</span></p>
<p>Torna, sempre nel periodo del 25 Aprile e 1 Maggio, la Mostra Mercato Primaverile di piante e fiori che si tiene anche in autunno (primi di Ottobre). Un appuntamento da non perdere per gli amanti del verde. Nel delizioso <strong>Giardino dell&#8217;Orticoltura,</strong> a due passi da Piazza Libertà, si tiene con orario continuato una manifestazione pluriennale. Ingressi da Via Vittorio Emanuele II, 4 e da Via Bolognese, 17.</p>
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		<title>Abbasso i bulli, viva gli amici. Intervista alla Dott.ssa Sara Strufaldi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 17:08:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In Italia, secondo la ricerca del 2015 del Telefono Azzurro, il 15,9% dei ragazzi è vittima di bullismo, il 23% di questi non ne ha parlato con nessuno. La fascia più a rischio è la preadolescenza. La percentuale di vittime è paritaria nei maschi e nelle femmine. I maggiori casi di bullismo si registrano nelle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><em>In Italia, secondo la ricerca del 2015 del Telefono Azzurro, il 15,9% dei ragazzi è vittima di bullismo, il 23% di questi non ne ha parlato con nessuno. La fascia più a rischio è la preadolescenza. La percentuale di vittime è paritaria nei maschi e nelle femmine. I maggiori casi di bullismo si registrano nelle aree del Nord (41% dei casi gestiti), seguono il Sud e le Isole (30,6%), minore l’incidenza al Centro (28,4%).</em></h5>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Il bullismo si compie negli ambienti quotidianamente frequentati dai ragazzi: <strong>scuola, centri sportivi, aree di quartiere e nello spazio virtuale dei social-network</strong> (cyberbullismo).<br />
Ma cosa è il bullismo? “<em>…è un’<strong>oppressione fisica e/o psicologica</strong> (vittimizzazione), <strong>ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona</strong> (bullo &#8211; o da un gruppo di persone più potenti e/o popolari nei confronti di un’altra persona percepita come più debole (vittima).</em>” (Telefono azzurro, <em>Dossier sul bullismo</em>, 1 luglio-31 dicembre 2015.)</p>
<p><span id="more-1773"></span>Il termine si riferisce dunque ad un <strong>comportamento intenzionale e ripetuto nel tempo</strong>. Di fondamentale importanza che tali caratteristiche si verifichino al fine di non confondere litigi o altri screzi categorizzandoli come atti bullismo anche se essi non sono.</p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-3.jpg"><img class="  wp-image-1767 alignnone" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-3-300x200.jpg" alt="STUDIO 20ENNALE CERTIFICA DANNI BULLISMO, DEPRESSIONE E ANSIA" width="347" height="231" /></a></p>
<p>Affrontiamo il tema con la Dott.ssa Sara Strufaldi</p>
<p><span style="color: #3366ff;">1- Quali sono le cause del bullismo?</span><br />
Comportamenti di prevaricazione sono il <strong>sintomo di un disagio personale che non trova gli strumenti per manifestarsi e superarsi.</strong> Stili genitoriali carenti e/o inadeguati e soprattutto l’uso del potere che si esercita in famiglia, insieme a cause di tipo sociale come alcolismo o abuso di altre sostanze, aumentano le probabilità del bambino di essere bullo o vittima. <strong>Dinamiche familiari che si incrociano con quelle sociali del gruppo</strong>.</p>
<p>Si evidenzia come i fattori di rischio antecedenti siano gli stessi per quelli che saranno vittime o bulli. Di fatto è il disagio che sta alla base della relazione tra bullo e vittima. <strong>Il temperamento del bambino</strong> gioca un ruolo decisivo nel ruolo che egli occupa in questa relazione.</p>
<p>Dunque <strong>anche le vittime registrano gli stessi problemi del bullo:</strong> hanno le stesse necessità di essere educati all’empatia e al riconoscimento delle emozioni proprie ed altrui, di essere educati all’assertività, cioè alla dichiarazione delle proprie intenzioni non attraverso la violenza ma attraverso il dialogo, il contatto oculare, il linguaggio del corpo; hanno la necessità che le proprie capacità siano incoraggiate dai genitori e dagli educatori al fine di aumentare la loro autostima.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">2- Quale è il compito delle famiglie?</span><br />
La famiglia è il primo luogo dove <strong>si deve incoraggiare la cooperazione e la coesione con gli altri</strong>,  dove si dovrebbe<strong> insegnare a gestire i conflitti e le frustrazioni escludendo da questo processo la violenza e la prevaricazione.</strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;">3- Quale dovrebbe essere il ruolo della famiglia del bullo una volta denunciato il ruolo attivo del figlio nel bullismo?</span><br />
Non solo le vittime subiscono conseguenze, anche i bulli ne vivono: c<strong>alo nel rendimento scolastico, difficoltà relazionale, condotta non esemplare, difficoltà nel seguire le regole</strong> &#8211; nel tempo può arrivare a comportamenti antisociali, atti aggressivi o violenti in famiglia o sul lavoro. <strong>Nel 25% dei casi i ragazzi che hanno assunto il ruolo di bulli avranno precedenti penali prima dei 30 anni.</strong></p>
<p>Il ruolo dei genitori del bullo è simile a quello delle vittime: l’educazione attraverso l’osservazione e l’ascolto del figlio sono centrali sia antecedentemente al perpetuarsi del bullismo sia dopo la denuncia del comportamento prevaricatore messo in atto nei confronti dell’amico/conoscente. <strong>Il bullo non va assecondato, né giustificato.</strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;">.<a style="color: #0000ff;" href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-verbale-1.jpg"><img class=" size-medium wp-image-1774 alignleft" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/bullismo-verbale-1-300x199.jpg" alt="bullismo-verbale-1" width="300" height="199" /></a>4- Come aiutare le vittime del bullismo a superare le negative conseguenze di aver subito determinati atti?                                            </span>Le conseguenze per le vittime possono essere gravi. Dal disagio iniziale che si manifesta attraverso <strong>malessere fisico e psicologico, riluttanza nell’andare a scuola, le conseguenze aumentano di intensità con il reiterarsi degli atti di bullismo</strong> fino ad arrivare alla<strong> svalutazione di sé e delle proprie capacità, insicurezza, disturbi psicologici come ansi e depressione</strong>. Le vittime del bullismo sono esposte al <strong>suicidio</strong> con una probabilità raddoppiata di metterlo in atto rispetto ai coetanei. Esse mettono in atto <strong>comportamenti autolesionisti e sono esposte all’abuso di sostanze stupefacenti come droga, alcol e sigarette.</strong></p>
<p>Per aiutare le vittime a superare la vittimizzazione e a riacquistare la stima di sé sia in famiglia che a scuola bisogna far passare loro il messaggio che devono <strong>parlare subito, senza vergognarsi di ciò che sta accadendo perché se ciò avviene la colpa non è loro</strong>. Un bullo è più difficilmente attacca chi ha parlato con gli atri compagni o con gli adulti. <strong>Evitare che la persona presa di mira si isoli dal gruppo dei pari</strong>.</p>
<p>Quello su cui fa leva il bullo è proprio la paura della vittima, se quest’ultima riesce a rispondere agli attacchi, ad esempio con autoironia alle provocazioni, aumentano le possibilità che il bullo cessi di esercitare violenza.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">5- Come arrestare in tempo il perpetuarsi di atti di bullismo prima che si giunga al tragico epilogo del suicidio?</span><br />
Di fondamentale importanza è <strong>il ruolo degli adulti, sia a scuola che in famiglia</strong>. Un insegnante o un genitore attento alle dinamiche dei rapporti tra ragazzi e alle reazioni insolite degli stessi possono salvare una situazione pronta a degenerare ed intensificarsi nel tempo. Interrompere tempestivamente la prevaricazione attraverso <strong>la certezza di una punizione efficace per il bullo</strong>.</p>
<p>Fondamentale è anche il dialogo tra la scuola e la famiglia, affinché<strong> le vittime trovino la sicurezza e il coraggio di esporre il problema e uscire dal silenzio, compresi, sostenuti dall’adulto attento e autorevole.</strong><br />
Molto importante è <strong>dare informazioni e parlare al gruppo nella sua totalità</strong> in quanto il bullo non è motivato al cambiamento, per lui la violenza è un mezzo per arrivare a un fine e non è percepita come un problema.<br />
Attraverso <strong>l’educazione al rispetto, al dialogo e alla consapevolezza delle emozioni proprie ed altrui,</strong> coinvolgendo classi, genitori e insegnanti si può promuovere una prevenzione più duratura ed efficace.</p>
<p><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/images.jpeg"><img class="  wp-image-1775 aligncenter" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/03/images-300x150.jpeg" alt="images" width="350" height="175" /></a></p>
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		<title>Correre fa bene. Al corpo, allo spirito, all&#8217;apprendimento.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2016 10:53:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di redazione &#8211; La corsa non fa bene solo al fisico, ma può allenare anche il cervello potenziando le capacità intellettive dei runner. Chi corre regolarmente apprende meglio. E&#8217; quanto ha stabilito uno studio del Department of Psychology e del Department of Biology of Physical Activity dell&#8217;Università di Jyväskylä in Finlandia pubblicato sul &#8216;Journal of [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di redazione</em> &#8211; La corsa non fa bene solo al fisico, ma può allenare anche il cervello potenziando le capacità intellettive dei runner. Chi corre regolarmente apprende meglio. E&#8217; quanto ha stabilito uno studio del Department of Psychology e del Department of Biology of Physical Activity dell&#8217;Università di Jyväskylä in Finlandia pubblicato sul &#8216;Journal of Physiology&#8217;.                                                                                 L&#8217;esercizio aerobico &#8211; secondo i ricercatori &#8211; aumenta le riserve dei neuroni nella zona dell&#8217;ippocampo, proprio quella responsabile dell&#8217;apprendimento.<span id="more-1758"></span></p>
<p>&#8220;Attraverso un&#8217;attività fisica aerobica prolungata, come la corsa, potrebbe essere possibile aumentare la riserva di neuroni dell&#8217;ippocampo e, quindi, migliorare i presupposti dell&#8217;apprendimento&#8221;, ha spiegato uno degli autori dello studio, Heikki Kainulainen. Gli scienziati hanno esaminato gli effetti della corsa sul cervello di un gruppo di topi. &#8220;I risultati indicano che il maggior numero di nuovi neuroni dell&#8217;ippocampo (fino a 2-3 volte superiori) è stato osservato nelle cavie che correvano lunghe distanze e che avevano anche una predisposizione genetica nel beneficiare dello sport di resistenza rispetto ai topi sedentari&#8221;, evidenzia lo studio.</p>
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		<title>Dieci minuti per presentare Signa</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 16:21:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Sofia Porcino &#8211; Dieci minuti di immagini e musica per raccontare Signa. Il suo territorio, le ricchezze ambientali, storiche e culturali della sua comunità. È stato presentato in Consiglio regionale il video “Signa comune d’Europa”, portatore del messaggio di promozione turistica di Signa.                       [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Dieci minuti di immagini e musica per raccontare Signa. Il suo territorio, le ricchezze ambientali, storiche e culturali della sua comunità. È stato presentato in Consiglio regionale il video “Signa comune d’Europa”, portatore del messaggio di promozione turistica di Signa.  <span id="more-1762"></span>                                                                                                           C’è il passato, con la sua lunga tradizione artigiana della paglia, fino ai primi anni del Novecento motore economico di Signa e del suo territorio, come documentato al Museo della Paglia. Ci sono la storia e la cultura, con le chiese e le manifestazioni storiche che ancora vivono. E ci sono le potenzialità del presente, con le piste ciclabili lungo l’Arno e l’esperienza del parco dei Renai, “biglietto da visita di Signa, un comune molto attento al benessere della propria comunità”, come ha spiegato il consigliere regionale Paolo Bambagioni, già sindaco di Signa, che ha preso parte alla presentazione.</p>
<p>Il video attuale, realizzato da Elena e Fabrizio Vignali, è lo sviluppo di quello presentato all’Expo 2015 dal 17 al 20 settembre 2015. Si inserisce nel percorso di valorizzazione della rete toscana del buon vivere all’area aperta, cui hanno aderito, con Signa, diversi comuni toscani come San Gimignano, Volterra, Carmignano. “L’esperienza del Comune di Signa con la sua partecipazione ad Expo 2015 rappresenta un percorso virtuoso da riproporre e sostenere”, ha detto Bambagioni. “L’attività di promozione turistica è sempre stata coltivata a Signa. Saper usare le opportunità che il mercato globale ci offre in termini comunicativi e promozionali è la sfida che dobbiamo raccogliere – prosegue Bambagioni – sia per valorizzare il nostro territorio sia per favorire il turismo e l’occupazione. Una sfida che Signa dovrà giocarsi nello sviluppo della città metropolitana fiorentina”.</p>
<p>All’incontro sono intervenuti il sindaco di Signa Alessandro Cristianini e Sara Ambra, vicesindaco e assessore al turismo e alla promozione, che ha seguito a fondo la realizzazione del video.</p>
<p>Guarda il video:<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.youtube.com/watch?v=tL9nGhDfrSY&amp;spfreload=10" target="_blank"> https://www.youtube.com/watch?v=tL9nGhDfrSY&amp;spfreload=10</a></span></p>
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		<title>Tempi d&#8217;oro per il vino toscano. Il rosso dop spopola nel mercato estero.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 21:03:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ 2015: esportazioni aumentate del 22% di Sofia Porcino &#8211; Boom del vino toscano all&#8217;estero: nel 2015 le esportazioni sono aumentate del 22% rispetto all&#8217;anno precedente, mentre la crescita media italiana si ferma al 5,4%, per un valore totale di 923,4 milioni di euro. La Toscana è al secondo posto in Italia per valore delle esportazioni vinicole, dietro solo al Veneto, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><strong> <em>2015: esportazioni aumentate del 22%</em></strong></h5>
<section style="box-sizing: border-box;"><em>di Sofia Porcino</em><strong style="box-sizing: border-box;"> &#8211; Boom del vino toscano all&#8217;estero</strong>: nel 2015 <strong style="box-sizing: border-box;">le esportazioni sono aumentate del 22%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente, mentre la crescita media italiana si ferma al 5,4%, per un valore totale di <strong style="box-sizing: border-box;">923,4 milioni di euro.</strong></section>
<p><span id="more-1751"></span></p>
<section style="box-sizing: border-box;">La <strong style="box-sizing: border-box;">Toscana è al secondo posto in Italia</strong> per valore delle esportazioni vinicole, dietro solo al Veneto, secondo i numeri presentati da <strong style="box-sizing: border-box;">Toscana Promozione in occasione di Buy Wine,</strong> la due giorni fiorentina dove duecento produttori toscani inconteranno i compratori internazionali. Il <strong style="box-sizing: border-box;">12 e il 13 febbraio alla Fortezza da Basso</strong><span style="font-size: 18.326000213623px; line-height: 26.1800003051758px;">, appuntamento impirtante per le aziende vinicole toscane. A guidare</span><span style="font-size: 18.326000213623px; line-height: 26.1800003051758px;"> </span><strong style="box-sizing: border-box;">le vendite in tutto il mondo sono i rossi, soprattutto i Dop.</strong><span style="font-size: 18.326000213623px; line-height: 26.1800003051758px;"> Il nord America -</span><strong style="box-sizing: border-box;">Stati Uniti ma anche Canada &#8211; il Regno Unito, la Francia</strong><span style="font-size: 18.326000213623px; line-height: 26.1800003051758px;"> </span><span style="font-size: 18.326000213623px; line-height: 26.1800003051758px;">ma anche la Germania si confermano come i mercati principali. I nuovi cultori del vino toscano sono la</span><span style="font-size: 18.326000213623px; line-height: 26.1800003051758px;"> </span><strong style="box-sizing: border-box;">Cina, l&#8217;India e il Sud Africa</strong><span style="font-size: 18.326000213623px; line-height: 26.1800003051758px;"> </span><span style="font-size: 18.326000213623px; line-height: 26.1800003051758px;">ma anche gli Emirati Arabi Uniti e Israele.</span><strong style="box-sizing: border-box;">Buy Wine, che lo scorso anno ha ospitato 6mila incontri d&#8217;affari, </strong>è solo il primo di molti eventi legati alla promozione del buon vino toscano. </section>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Termovalorizzatore di Case Passerini. Si farà.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 15:36:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di redazione &#8211; Il parere è favorevole. &#8220;Ci sono gli ultimi adempimenti da fare, c&#8217;è da fare anche il progetto esecutivo, ma in autunno contiamo di aprire i cantieri&#8220;, annuncia soddisfatto l&#8217;ad del Quadrifoglio Livio Giannotti.L&#8217;okay definitivo all&#8217;inceneritore è arrivato dopo anni e anni di ritardi. Le prime carte del nuovo inceneritore di Case Passerini [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di redazione</em> &#8211; Il parere è favorevole. &#8220;<em>Ci sono gli ultimi adempimenti da fare, c&#8217;è da fare anche il progetto esecutivo, ma in autunno contiamo di aprire i cantieri</em>&#8220;, annuncia soddisfatto l&#8217;ad del Quadrifoglio Livio Giannotti.<span id="more-1747"></span>L&#8217;okay definitivo all&#8217;inceneritore è arrivato dopo anni e anni di ritardi. Le prime carte del nuovo inceneritore di Case Passerini risalgono al 2000. Quattordici anni dopo la chiusura dell&#8217;impianto di San Donnino. Oggi però, protesta permettendo, quello che i documenti ufficiali chiamano termovalorizzatore dovrebbe concludere i passaggi su carta, spalancando le porte alla fase operativa.</p>
<p>L&#8217;impianto dovrebbe bruciare 140mila tonnellate di rifiuti ogni anno. In pratica, circa 400 tonnellate al giorno. Dovrebbe dare lavoro, tra diretti e indiretti, a circa 50 persone. Il termovalorizzatore, grazie all&#8217;energia sprigionata, disporrà un generatore di 17,6 MWe (potenza nominale) che sarà quindi in grado di produrre annualmente circa 125 GWh di energia elettrica. Di questi, circa 106 GWh saranno ceduti alla rete, pari al consumo elettrico annuale di circa 40.000 famiglie. Il costo complessivo del termovalorizzatore si aggira sui 135 milioni di euro.</p>
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		<title>Oltre il cibo biologico, il cibo bioattivo.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 15:01:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’alimentazione del terzo millennio al centro dell’incontro “Di che cibo 6?” organizzato allo Chalet Fontana dall’Associazione Consonanze. di Sofia Porcino &#8211; Parla il Dott. Andrea Battiata, agronomo attivamente impegnato nel diffondere una alimentazione sopratutto consapevole. Consapevole e non solo biologica, ma nutriente. Mentre la certificazione biologica garantisce solo la filiera non garantisce che il prodotto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><em>L’alimentazione del terzo millennio al centro dell’incontro “Di che cibo 6?” organizzato allo Chalet Fontana dall’Associazione Consonanze.</em></h6>
<p><em>di Sofia Porcino</em> &#8211; Parla il Dott. Andrea Battiata, agronomo attivamente impegnato nel diffondere una <strong>alimentazione</strong> sopratutto <strong>consapevole</strong>. Consapevole e non solo biologica, ma <strong>nutriente</strong>. Mentre la certificazione biologica garantisce solo la filiera non garantisce che <strong>il prodotto finale conservi le sue sostanze nutritive.</strong><span id="more-1744"></span>Questo ulteriore passaggio verso il cibo sano è l’obiettivo del progetto <strong>NOA FOOD &#8211; cibo nutriente, organico, autentico.</strong> Prodotti ortofrutticoli coltivati con<strong> tecniche biodinamiche</strong>. Piante coltivate in uno specifico terriccio completamente naturale, composto da una serie di elementi che riproducono ciò che in natura avviene nelle foreste, dove la mano dell’uomo non arriva ma dove la natura riesce egregiamente a compiere il suo ciclo vitale e il terreno produce in autonomia le piante.</p>
<p>All’interno di questo terriccio le piante trovano il nutrimento necessario per <strong>crescere e dare i propri frutti all’uomo senza concimi, fertilizzanti e altre sostanze chimiche</strong>. Il prodotto che ne ricaviamo è <strong>ricco delle sostanze nutritive tipiche dell’ortaggio</strong> in questione, che nell’agricoltura industriale, pur bio che sia, perde.</p>
<p>L’agricoltura industriale infatti produce ortaggi e frutta che contengono minimo il 30% in meno delle sostanze nutritive tipiche del prodotto.</p>
<p>Parla Chiara Conti , una giovanissima studentessa di grafica e comunicazione che segue il Dott. Battista nel progetto del NOA FOOD e spiega che realizzare un piccolo orto urbano seguendo le linee guida del Dott. Battista non è una missione impossibile, <strong>è una tecnica semplice per riscoprire la sana abitudine di fare l’orto</strong> e controllare così il cibo portato alla bocca.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con l’Orto Botanico di Firenze vengono organizzati corsi di giardinaggio e orto biodinamici.</p>
<p>Lo Chalet Fontana ha inoltre messo a disposizione parte del suo giardino per la coltivazione biodinamica e ha inserito nel menù una selezione di piatti preparati con gli ortaggi bioattivi.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" title="Intervista al Dott. Battiata" href="http://www.overthesky.it/di-che-cibo-6-la-produzione-del-cibo-bioenergetico-www-overthesky-it/" target="_blank">http://www.overthesky.it/di-che-cibo-6-la-produzione-del-cibo-bioenergetico-www-overthesky-it/</a></span></p>
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		<title>Nuovi pannelli antirumore sul Ponte all&#8217;Indiano.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 16:40:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«La barriera – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – ha lo scopo di mitigare l’impatto acustico per i palazzi vicini al Ponte all’Indiano, in particolare di quanti abitano nella zona di via Gentileschi». di Sofia Porcino &#8211; I pannelli antirumore sul Ponte all’Indiano, realizzati grazie ad un investimento da parte dell’amministrazione comunale di circa 247mila [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6>«<em>La barriera</em> – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – <em>ha lo scopo di mitigare l’impatto acustico per i palazzi vicini al Ponte all’Indiano, in particolare di quanti abitano nella zona di via Gentileschi</em>».</h6>
<p><em><a href="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/02/t_20160202134736751.jpg"><img class=" size-full wp-image-1741 alignleft" src="http://www.overthesky.it/maestralefiorentino/wp-content/uploads/2016/02/t_20160202134736751.jpg" alt="t_20160202134736751" width="160" height="179" /></a>di Sofia Porcino</em> &#8211; I pannelli antirumore sul Ponte all’Indiano, realizzati grazie ad un investimento da parte dell’amministrazione comunale di circa 247mila euro, costituiscono un muro  silenziatore fisso.<br />
I pannelli, montati nelle vicinanze della rampa d’accesso al Ponte, hanno un’altezza di tre metri rispetto al livello stradale e una lunghezza di un metro e mezzo. In lamiera in alluminio e fibra minerale, sono sostenuti da una struttura portante in acciaio. <span id="more-1739"></span>Inoltre si è provveduto a sostituire la barriera di sicurezza stradale di contenimento. Per poter consentire un corretto deflusso dell’acqua piovana sono state installate una canaletta di raccolta in calcestruzzo prefabbricato e relativa tubazione collegata alla fognatura.<br />
Il progetto è stato integrato con lo spostamento dell’impianto di illuminazione pubblica.</p>
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		<title>Tempi duri per i fumatori incalliti. Scattano nuovi divieti e sanzioni.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 15:46:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di redazione &#8211; Immagini choc sui pacchetti di sigarette, divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne incinte, multe fino a 300 euro per chi getta per terra mozziconi. Ecco alcune tra le principali norme contro il fumo che entrano progressivamente in vigore a partire da oggi martedì 2 febbraio 2016. Fino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di redazione</em> &#8211; Immagini choc sui pacchetti di sigarette, divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne incinte, multe fino a 300 euro per chi getta per terra mozziconi. Ecco alcune tra le principali norme contro il fumo che entrano progressivamente in vigore a partire da oggi martedì 2 febbraio 2016. <span id="more-1734"></span>Fino a oggi le scritte dissuasive occupavano meno della metà del pacchetto. Con le nuove norme la percentuale salirà al 65%. Significa che 2/3 della superficie del pacchetto sarà destinata alle avvertenze. Le immagini forti verranno inserite a rotazione, accompagnate da frasi come: «Il fumo causa ictus e disabilità», «ostruisce le arterie» e «provoca attacchi cardiaci». Sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua, nessuno escluso!                                                                                                              La norma sarà pienamente operativa dal 20 maggio per dare tempo ai produttori di sigarette di adeguarsi.</p>
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